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MILANO. E’ cominciata sul Centrale a Parigi la seconda semifinale che deciderà lo sfidante di Carlos Alcaraz (che ha sconfitto Lorenzo Musetti) domenica nella finale del Roland Garros. In campo Jannik Sinner contro Novak Djokovic.
"Oggi ci sono Brignone e Sinner. Peccato solo che Federica ora debba affrontare un lungo percorso di riabilitazione dopo quel terribile infortunio". E' la risposta di Alberto Tomba a chi gli chiede se oggi ci siano "eredi del suo mito" tra gli sportivi italiani.
Protagonista di '1.14', il docu-film sulla sua vita e presentato oggi al 'Cinemino' durante il Milano Film Fest, Tomba ha ripercorso le tappe principali della sua carriera: "Il titolo del film è un riferimento al distacco dato nella prima manche alle Olimpiadi di Calgary. Partecipare alle Olimpiadi è stato grandioso, vincere è stato un sogno al pari di dividere la seggiovia con Thöni e Stenmark che erano i miei idoli. Ho solo il rammarico per il ritiro a 31 anni ma ero troppo stanco e stressato. Avrei potuto fare qualche anni di stop e poi tornare".


