SESTO PUSTERIA. Lo stop di Jannik Sinner non pesa soltanto sulla classifica e sulle ambizioni sportive. Il problema al ginocchio che ha costretto il campione altoatesino a chiudere anticipatamente il 2026 presenta anche un conto economico decisamente salato: circa 14 milioni di euro di potenziali mancati incassi tra premi dei tornei e bonus. A fare i conti è Marco Iaria, giornalista della Gazzeta dello Sport,  che analizza l'impatto economico dell'infortunio sul numero uno azzurro.

Il confronto con il 2025 dà la dimensione delle cifre in gioco. Lo scorso anno Sinner aveva generato circa 65 milioni di euro di ricavi, considerando premi, sponsor e altre entrate. Soltanto dai tornei erano arrivati 19 milioni di dollari, circa 17 milioni di euro. Il 2026 era partito ancora meglio: nei primi sette mesi della stagione il fuoriclasse di Sesto Pusteria aveva già raccolto 11,6 milioni di dollari di prize money, trascinato da una prima parte dell'anno straordinaria, con cinque Masters 1000 consecutivi e il secondo trionfo a Wimbledon.

Poi l'infortunio ha cambiato tutto. Sinner deve rinunciare a Montreal, Cincinnati, Us Open, Pechino, Shanghai, Vienna, Parigi e alle Atp Finals di Torino. Un blocco di tornei che complessivamente mette in palio fino a 17 milioni di dollari. Secondo i calcoli di Iaria, se l'altoatesino avesse replicato i risultati ottenuti nella parte finale della passata stagione avrebbe potuto portare a casa circa 11 milioni di dollari, una decina di milioni di euro.

Ma c'è un'altra voce che rende ancora più pesante il conto. Sinner era in testa alla corsa per il Bonus Pool dei Masters 1000 e delle Finals, grazie ai cinque successi conquistati nella prima parte della stagione. Le assenze dai successivi appuntamenti obbligatori gli fanno però perdere il diritto al premio, che avrebbe potuto avvicinarsi ai 5 milioni di dollari, circa 4 milioni di euro. Sommando questa cifra ai premi potenzialmente persi nei tornei, si arriva così a un mancato incasso nell'ordine dei 14 milioni di euro.

Non tutto, però, viene cancellato dall'infortunio. Rimane quanto Sinner ha già maturato attraverso il profit sharing dei Masters 1000, il sistema con cui una parte degli utili viene redistribuita ai giocatori sulla base dei punti conquistati. I cinque Masters vinti prima dello stop continueranno quindi a produrre un ritorno economico nel 2027. E soprattutto resta solido il fronte commerciale: il vero prezzo immediato dell'infortunio si concentra dunque sui premi che Sinner non potrà più conquistare sul campo e sul bonus Atp sfumato.