BOLZANO. C’è chi ha già ritagliato uno spazio da condividere in famiglia, chi trasformerà il salotto di casa in una piccola tribuna del Centre Court e chi porta ancora negli occhi l’emozione di Wimbledon vissuta dal vivo. In Alto Adige cresce l’attesa per la finale di oggi tra Jannik Sinner e Alexander Zverev, un appuntamento che coinvolge un intero territorio orgoglioso del ragazzo cresciuto tra le montagne della Val Pusteria.

Dalle piazze ai rifugi, dai circoli di tennis ai soggiorni di casa, il conto alla rovescia porta tutti verso lo stesso momento: alle 17 italiane il numero uno del mondo scenderà sul prato più prestigioso del tennis mondiale per difendere il titolo conquistato dodici mesi fa. Di fronte troverà Zverev, tornato protagonista dopo settimane di grande continuità e alla seconda finale Slam consecutiva. Per molti tifosi altoatesini sarà come vedere scendere in campo anche un pezzo della propria terra.

L’attesa si sente soprattutto nei circoli. Peter Larcher, presidente del Tennis Club, non ha dubbi: «Sinner è il superfavorito. Lo seguo sempre in televisione, è il campione che tutti ammiriamo e spero naturalmente che vinca. Guarderò la partita da casa». Un entusiasmo che si lega anche al ricordo di un altro grande campione: «Prima di Jannik il mio idolo era Roger Federer. L’ho amato per il suo stile e per la qualità del gioco. Sono caratteristiche che oggi rivedo anche in Sinner».

A Wimbledon ha invece vissuto da vicino l’atmosfera del torneo Marco Cordaro, presidente della Fitp Alto Adige, presente nei giorni dei quarti di finale. «Ho assistito alla partita contro Struff. L’atmosfera lì è qualcosa di completamente diverso rispetto a qualsiasi altro torneo». Secondo Cordaro, la semifinale contro Djokovic ha mostrato un cambio di passo importante: «Contro Struff non mi era sembrato brillantissimo, mentre con Djokovic ha alzato nettamente il livello. Per questo lo vedo molto bene anche in finale».

La sfida, però, non sarà semplice. «Zverev arriva con tanta fiducia e probabilmente sarà meno nervoso rispetto ad altre occasioni», spiega Cordaro, indicando il servizio come possibile fattore decisivo: «Entrambi hanno una battuta molto efficace. Quella di Zverev è particolarmente insidiosa, ma anche Jannik negli ultimi incontri ha servito benissimo. Se manterrà quella qualità avrà ottime possibilità».

Il sostegno arriva anche dalle istituzioni. Il sindaco di Bolzano Claudio Corrarati seguirà la partita in famiglia: «Sta facendo quello che è nelle sue corde, cioè ottenere risultati straordinari e portare il nome della nostra terra in giro per il mondo». E aggiunge: «Dopo le delusioni del calcio, ci consoliamo con un’estate sportiva che continua a regalarci emozioni».

A soli 24 anni Sinner ha già scritto pagine storiche del tennis italiano: primo azzurro numero uno del ranking ATP, vincitore di quattro Slam, due Coppe Davis e autore nel 2026 del Career Golden Masters. Oggi, però, sul prato di Wimbledon conteranno soprattutto concentrazione, coraggio e la spinta di migliaia di tifosi pronti a fare il tifo per lui.