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BOLZANO. È un campionato calcistico d’Eccellenza che vive, continua a vivere e vivrà sino alla fine dell'emozionante testa a testa fra Virtus Bolzano e San Giorgio per il primo posto e per la vittoria del campionato. Un po' quello che sta succedendo in serie A fra Napoli e Juventus... Insomma, per la promozione in serie D - ma lo si era capito sin da inizio campionato - sarà un braccio di ferro ristretto a sole due squadre. L'esito è incerto. Difficile e incauto sbilanciarsi ora. Certo, la Virtus Bolzano è prima e non dà segnali di cedimento. Basti pensare che nell'insidioso derby in “testacoda” con il Bozner, la squadra di mister Sebastiani ha conquistato l'undicesima vittoria di fila. Tanta roba.
Ma neanche un filotto straordinario come questo ha fatto desistere e gettare la spugna al San Giorgio. Che è distante cinque punti dai bolzanini, ma con una partita in meno, quella che la squadra di Morini dovrà recuperare, contro il Naturno, domani con inizio alle ore 20 a Parcines, come ufficializzato ieri dal Comitato provinciale autonomo altoatesino delle Federcalcio. Per definizione il San Giorgio è squadra tosta, “dura a morire” come si suol dire in gergo. Ma è anche squadra attrezzata per vincere il campionato e forte in ogni reparto. Ha la migliore difesa del campionato insieme alla Virtus e il secondo miglior attacco del campionato, dietro la capolista bolzanina. E poi anche i pusteresi godono di ottima salute. Quella conquistata l’altroieri sul campo del Brixen è stata la quarta vittoria consecutiva per gli “Jergina” e il quinto risultato utile di fila. E sul piatto della bilancia del testa a testa fra bolzanini e pusteresi va anche messo il particolare, tutt'altro che trascurabile, che lo scontro diretto fra le due squadre si giocherà in Val Pusteria.
Ecco perché dare per favoritissima la Virtus Bolzano risulta azzardato, considerato anche che il San Giorgio ha vinto entrambi gli scontri diretti già disputati in questa stagione: il primo in campionato e il secondo nella finale di Coppa Italia provinciale.
Dell'incertezza dell'esito del braccio di ferro fra Virtus Bolzano e San Giorgio giova l'interesse del campionato. Anche perché, alle spalle delle due battistrada, si può lottare solo per il lusinghiero ma anche platonico terzo posto, posizione attualmente occupata dal Lavis che ha conquistato, nello scontro diretto “per il podio” con il Calciochiese la sua sesta vittoria, più un pareggio nelle ultime 8 partite giocate.
Per il gradino più basso del podio è in corsa anche l'eccellente matricola San Paolo che però domenica non è andata oltre il pareggio contro il solido San Martino di mister Pignatelli. La formazione della Val Passiria si mantiene distante dalla zona calda della classifica, dove il Valle Aurina si è aggiudicato lo scontro diretto con il Naturno, agganciando i venostani in classifica e portandosi a sole tre lunghezze dalla zona salvezza e dal terzetto composto da Brixen, Maia Alta e Benacense, con le prime due squadre che sono forse le maggiori delusioni di questo campionato assieme al Termeno, sconfitto in casa dall’Arco e sin qui incapace di rispettare le (fondate) previsioni della vigilia che volevano la squadra di Pomella destinata a occupare una delle primissime posizioni (forse la prima) alle spalle della coppia Virtus Bolzano-San Giorgio.
Ultimo in classifica e distante nove punti dalla zona salvezza, il Bozner vede sempre più affievolirsi le speranze di dare corso a una rimonta come quella che gli riuscì tre stagioni or sono con “Lupo” Toccoli allenatore, con Ceravolo al centro della difesa e - soprattutto -Bertoldi a centro attacco.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ma neanche un filotto straordinario come questo ha fatto desistere e gettare la spugna al San Giorgio. Che è distante cinque punti dai bolzanini, ma con una partita in meno, quella che la squadra di Morini dovrà recuperare, contro il Naturno, domani con inizio alle ore 20 a Parcines, come ufficializzato ieri dal Comitato provinciale autonomo altoatesino delle Federcalcio. Per definizione il San Giorgio è squadra tosta, “dura a morire” come si suol dire in gergo. Ma è anche squadra attrezzata per vincere il campionato e forte in ogni reparto. Ha la migliore difesa del campionato insieme alla Virtus e il secondo miglior attacco del campionato, dietro la capolista bolzanina. E poi anche i pusteresi godono di ottima salute. Quella conquistata l’altroieri sul campo del Brixen è stata la quarta vittoria consecutiva per gli “Jergina” e il quinto risultato utile di fila. E sul piatto della bilancia del testa a testa fra bolzanini e pusteresi va anche messo il particolare, tutt'altro che trascurabile, che lo scontro diretto fra le due squadre si giocherà in Val Pusteria.
Ecco perché dare per favoritissima la Virtus Bolzano risulta azzardato, considerato anche che il San Giorgio ha vinto entrambi gli scontri diretti già disputati in questa stagione: il primo in campionato e il secondo nella finale di Coppa Italia provinciale.
Dell'incertezza dell'esito del braccio di ferro fra Virtus Bolzano e San Giorgio giova l'interesse del campionato. Anche perché, alle spalle delle due battistrada, si può lottare solo per il lusinghiero ma anche platonico terzo posto, posizione attualmente occupata dal Lavis che ha conquistato, nello scontro diretto “per il podio” con il Calciochiese la sua sesta vittoria, più un pareggio nelle ultime 8 partite giocate.
Per il gradino più basso del podio è in corsa anche l'eccellente matricola San Paolo che però domenica non è andata oltre il pareggio contro il solido San Martino di mister Pignatelli. La formazione della Val Passiria si mantiene distante dalla zona calda della classifica, dove il Valle Aurina si è aggiudicato lo scontro diretto con il Naturno, agganciando i venostani in classifica e portandosi a sole tre lunghezze dalla zona salvezza e dal terzetto composto da Brixen, Maia Alta e Benacense, con le prime due squadre che sono forse le maggiori delusioni di questo campionato assieme al Termeno, sconfitto in casa dall’Arco e sin qui incapace di rispettare le (fondate) previsioni della vigilia che volevano la squadra di Pomella destinata a occupare una delle primissime posizioni (forse la prima) alle spalle della coppia Virtus Bolzano-San Giorgio.
Ultimo in classifica e distante nove punti dalla zona salvezza, il Bozner vede sempre più affievolirsi le speranze di dare corso a una rimonta come quella che gli riuscì tre stagioni or sono con “Lupo” Toccoli allenatore, con Ceravolo al centro della difesa e - soprattutto -Bertoldi a centro attacco.
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