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SAN VITTORE OLONA. E' la neve la grande protagonisti al 5 Mulini, ma anche gli atleti trentini hanno detto la loro con Nadia Battocletti quarta e Yeman Crippa sesto. La gara internazionale di corsa campestre a San Vittore Olona si è disputata sotto una copiosa nevicata che ha reso ancora più suggestiva la competizione, ma anche molto più insidiosa in quanto il tracciato era molto più scivoloso e difficile da interpretare. Ne sa qualcosa il vincitore Jairus Birech, secondo soltanto una settimana fa al cross della Vallagarina dietro a Telahun Bekele, che a pochi metri dall'arrivo in una curva verso sinistra è scivolato e per poco non è caduto nel corso d'acqua posto sotto un ponte di legno. Ne ha fatto le spese anche Yeman Crippa, quasi mai a suo agio sotto la neve, che ha chiuso al sesto posto, come al Campaccio primo degli italiani e come al Campaccio circa 20 secondi davanti a Daniele Meucci. Bene, molto bene anche la prova di Cesare Maestri, che dopo il quarto posto al Vallagarina ha centrato un ottimo nono posto dietro a Yohannes Chiappinelli.
Birech ha condotto la gara assieme all’ugandese Albert Chemutai. Protagonista invece al Campaccio, una condotta spalla a spalla, in solitaria, a fare l’andatura per tutta la seconda metà degli 11 chilometri suddivisi in 5 giri. Il duello si è risolto soltanto al fotofinish al termine di una volata molto vivace, nella quale aveva provato a inserirsi anche Getnet Wale. Il giovane etiope, promessa mondiale delle siepi, non ha seguito immediatamente la coppia di testa, ma ha passato gran parte della corsa assieme all'argento mondiale delle siepi Soufiane El Bakkali e, dopo averlo staccato, si è messo a caccia del duo battistrada. Quando è piombato loro addosso, però, mancava troppo poco al traguardo e nel momento in cui Birech ha indovinato lo spunto decisivo e chiude in 33'05", stesso tempo di Chemutai, Wale non ha avuto la forza per cambiare ancora ritmo e si è dovuto accontentare del terzo posto, con 33'208. Quarto El Bakkali, quarto in 33'28" e quinto Oscar Chelimo che nei giri finali ha staccato il nostro Crippa (33'46").
Benissimo anche Nadia Battocletti, lei più a suo agio anche in condizioni estreme, quarta all'arivo a un centinaio di metri dall'imprendibile terzetto di africane che ha gara a sé. Vincitrice è l'atleta del Bahrein Mutile Yavi Winfred che nel finale ha regolato Feysa Anbesa (Etiopia) e Gloria Kite (Kenia). Poi, come detto, Nadia che ha affrontato il percorso assieme all'inglese Gemma Steel, all'olandese quarta agli eurocross Jasmiin Lau, a Giulia Viola e alla portoghese Ana Felix. Nell'ultimo chilometro si è accesa la bagarre con diversi attacchi della portoghese che ha preso l'iniziativa e assieme a Giulia Viola ha staccato il resto del drappello. Nadia non si è persa d'animo e ha cambiato immediatamente passo senza aspettare ulteriori reazioni delle avversarie. A meno di 500 Nadia ha raggiuntoViola e Felix e nei metri finali il suo spunto veloce e la maggior freschezza atletica hanno prevalso e le hanno regalato un posto ai piedi del podio.
Birech ha condotto la gara assieme all’ugandese Albert Chemutai. Protagonista invece al Campaccio, una condotta spalla a spalla, in solitaria, a fare l’andatura per tutta la seconda metà degli 11 chilometri suddivisi in 5 giri. Il duello si è risolto soltanto al fotofinish al termine di una volata molto vivace, nella quale aveva provato a inserirsi anche Getnet Wale. Il giovane etiope, promessa mondiale delle siepi, non ha seguito immediatamente la coppia di testa, ma ha passato gran parte della corsa assieme all'argento mondiale delle siepi Soufiane El Bakkali e, dopo averlo staccato, si è messo a caccia del duo battistrada. Quando è piombato loro addosso, però, mancava troppo poco al traguardo e nel momento in cui Birech ha indovinato lo spunto decisivo e chiude in 33'05", stesso tempo di Chemutai, Wale non ha avuto la forza per cambiare ancora ritmo e si è dovuto accontentare del terzo posto, con 33'208. Quarto El Bakkali, quarto in 33'28" e quinto Oscar Chelimo che nei giri finali ha staccato il nostro Crippa (33'46").
Benissimo anche Nadia Battocletti, lei più a suo agio anche in condizioni estreme, quarta all'arivo a un centinaio di metri dall'imprendibile terzetto di africane che ha gara a sé. Vincitrice è l'atleta del Bahrein Mutile Yavi Winfred che nel finale ha regolato Feysa Anbesa (Etiopia) e Gloria Kite (Kenia). Poi, come detto, Nadia che ha affrontato il percorso assieme all'inglese Gemma Steel, all'olandese quarta agli eurocross Jasmiin Lau, a Giulia Viola e alla portoghese Ana Felix. Nell'ultimo chilometro si è accesa la bagarre con diversi attacchi della portoghese che ha preso l'iniziativa e assieme a Giulia Viola ha staccato il resto del drappello. Nadia non si è persa d'animo e ha cambiato immediatamente passo senza aspettare ulteriori reazioni delle avversarie. A meno di 500 Nadia ha raggiuntoViola e Felix e nei metri finali il suo spunto veloce e la maggior freschezza atletica hanno prevalso e le hanno regalato un posto ai piedi del podio.


