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BOLZANO. «E' stato giusto fermarsi per la morte di Morosini». Giovanni Stroppa concorda con la decisione della Figc di bloccare i campionati in segno di lutto, parla delle sue sensazioni e torna poi a parlare di campionato. Un finale di stagione con un calendario leggermente modificato, che nell'arco dei prossimi dieci giorni, fornirà, quasi certamente, i verdetti. Con il mister dell'Alto Adige, però, iniziamo a parlare dalla tragedia di Pescara.
«Una tragedia nella tragedia, per come è avvenuta, per lo strazio di questo ragazzo che si rialza e continua a ricadere. E per la sfortuna che ha accompagnato le vicende della sua famiglia».
Qualcuno dice che si doveva giocare lo stesso. Nel senso che ci sono ogni giorno persone che muoiono all’improvviso e questa non è diversa dalle altre.
«E' sempre difficile toccare argomenti così delicati. Ci possono essere ragioni valide in ogni presa di posizione. Io dico che nel gioco del calcio tutto avviene sotto gli occhi delle telecamere e tutto viene amplificato. Per questo credo che lo sgomento fosse tanto e l’angoscia si è avvertita anche a casa. Per questo sono d'accordo con lo stop. Per lo stesso motivo ritengo che, nel caso della morte di Franco Mancini, il preparatore dei portieri del Pescara, ci si sarebbe dovuti fermare. O come minimo sarebbe dovuta essere rinviata Pescara - Bari. Non è avvenuto».
Tragedia a parte riprenderete dalla trasferta di La Spezia. Preferiva giocare con la Carrarese o è meglio così?
«Premetto che faccio un discorso calcistico, senza vena polemica. Avrei preferito giocare con la Carrarese perchè venivano da una sconfitta, avevano qualche infortunato e squalificato e noi stavamo benissimo. Questo ultimo fattore, fortunatamente, non è cambiato. C'è un grande entusiasmo e sono convinto che potremo fare bene sul campo d'una squadra allestita per vincere il campionato».
Uno Spezia in rimonta nel girone di ritorno.
«Era inevitabile che succedesse. Hanno trovato più continuità e vogliono la B a tutti i costi. Ma noi ce la giocheremo fino in fondo».
Firmerebbe per un pareggio?
«Firmerei per fare punti dopo aver giocato una grande partita».
Avrà un Fischnaller in più.
«Sì, che si è scaldato con la Nazionale Under 20 ritrovando anche il sapore del gol. Le condizioni ideali per ridargli fiducia dopo il piccolo stop».
Solito 4-3-3 spregiudicato oppure ha in mente qualche correttivo?
«No, noi dobbiamo giocare il nostro calcio, senza guardare gli altri. Se poi saranno stati più bravi faremo loro i complimenti. E comunque anche schierando gente con qualità tecniche in avanti abbiamo sempre mantenuto un grande equilibrio per tutto l'anno. Per questo non sono preoccupato».
Se doveste perdere sareste tagliati fuori?
«Non credo, anche perchè dopo avremmo due partite in casa di fila. Lì ci giocheremo le nostre chances».
Mister Stroppa è quindi ottimista anche se tiene il profilo basso come del resto ha fatto per tutta la stagione riuscendo in questo modo a gestire un gruppo giovane che avrebbe anche potuto correre il rischio i farsi travolgere dall’euforia. Una filosofia che ha premiato la squadra visto che ha quattro giornate dalla fine ha sulla racchetta la palla per il match-point playoff per l’accesso alla serie B, una parola che quasi mette i brividi.
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