È un Südtirol che piace. Il debutto vincente contro il Modena non è stato registrato solo come la prima vittoria all’esordio nelle tre stagioni in cadetteria, ma il successo contro i canarini dell’ex Bisoli ha rappresentato la conferma di quanto di positivo è emerso nel work in progress biancorosso, avviato sin dal ritiro in Val Ridanna. Progressi che hanno “spiazzato” anche l’ex allenatore bolognese che, probabilmente, si attendeva una squadra “schiacciata verso il basso” (così come lui stesso ha affermato nel post partita) ma che, al contrario, ha trovato un Südtirol con il petto proteso in una efficace impostazione offensiva e che, soprattutto nella prima parte del match, ha saputo infiammare i cuori dei 3.500 spettatori. Atteggiamento che, nello stesso tempo, seminava di angosce i pensieri dell’allenatore del Modena. «La prestazione di oggi (sabato per chi legge, ndr) ci ha dimostrato che l’abbiamo saputa preparare bene – ha dichiarato Valente al termine della gara – per noi il pericolo più grande poteva essere quello di perdere la pazienza e di voler forzare la giocata.

Probabilmente nel primo tempo avremmo potuto attaccare con maggiore insistenza la profondità, ma sono cosciente che non è sempre facile perché si rischia di perdere il pallone ed esporsi al

contropiede. Nello spogliatoio, al termine del primo tempo, ci siamo guardati in faccia e ci siamo parlati: decidendo su quello che si voleva fare al ritorno in campo. Chi è entrato hanno fatto benissimo mettendosi a disposizione della squadra, e così riuscendo a concretizzare un risultato davvero importante. Sono nello stesso tempo molto, ma molto contento del gol ritrovato da Matteo Rover, un gol che lo ripaga dal lungo periodo di condizionamento dovuto all’infortunio. Godiamoci questo momento, da lunedì riprenderemo con la testa al lavoro, perché la serie B non è solo un campionato lungo ma è un campionato duro». La soddisfazione di mister Valente viaggia parallela alla consapevolezza di poter disporre di un’ampia gamma di risorse e di scelte qualitative. Alternative che non rappresentano delle seconde scelte, ma che, al contrario, si impongono come profili capaci di forgiare nuove idee il nuovo Südtirol.

Non è sfuggita la prestazione, con annesso gol, di Alessandro Mallamo: piedi buoni, dribbling e scatti che hanno messo in difficoltà l’esperta retroguardia dei canarini. Mallamo che ha dimostrato di poteconvivere con i movimenti di Kurtic, Molina (gran partita la sua) e dello stesso Casiraghi. La sintesi del ragionamento è che in questa nuova stagione di serie B, mister Valente potrà esibire una decisa tranquillità nelle scelte (inconvenienti permettendo), visto che dispone di un parterre qualitativo superiore rispetto a quello del campionato precedente. Siamo sulla strada giusta? «Ho a disposizione delle soluzioni che certamente mi fanno stare tranquillo. Si è visto anche oggi che chi è entrato a partita in corso, lo ripeto, ha fatto bene. E dev’essere così. Se poi consideriamo anche che ci sono altri giocatori come Praszelik che scalpita per entrare  in campo...La mia idea è quella anche di poter giocare con due punte, ma avremo tempo per provarla e perfezionarla. Rover si candida per una maglia da titolare? Ad essere sincero la mia sensazione è quella che il ruolo più confacente al ragazzo sia quello di giocare da esterno perché ha la possibilità di puntare l’avversario. Non è importante se a destra o a sinistra, l’importante è che possa avere la possibilità di scatenare le profondità. Oggi ha fatto vedere che quando attacca la porta è cattivo,

per cui credo che andando avanti si giocherà la maglia da titolare».


La strategia di Valente ha colpito il Modena ed anche mister Bisoli. L’allenatore bolognese ha lasciato il campo a capo chino e senza salutare “l’amato” pubblico bolzanino. «Non mi ha salutato nessuno ed io non ho salutato! – ha dichiarato l’ex allenatore biancorosso – Chi mi ha salutato ha ricevuto il mio saluto. Ho grande rispetto del popolo del Südtirol e non ho mai fatto polemica, perché non fa parte del mio carattere. Diciamo che sono andato via arrabbiato per la decisione dell’arbitro di annullare il gol dopo che il VAR, invece, lo aveva convalidato».

(Foto Fc Sudtirol)