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BOLZANO. Al "San Nicola" per la svolta, ma attenti al Bari. Non poteva presentarsi un debutto più complicato per Federico Valente, visto che domani il neo allenatore biancorosso sarà chiamato ad affrontare il Bari e la crisi che sta avviluppando la squadra pugliese, condita dalle feroci contestazioni della tifoseria locale. Il Bari edizione 2023-2024, difatti, non è più la squadra pimpante, aggressiva e spregiudicata dello scorso campionato, quando la nobile matricola andò vicinissima alla promozione in serie A. L’attuale “La Bari” sta vivendo uno scenario completamente disadorno di emozioni palpitanti, ma pregno di frustrazioni e di polemiche. La voglia di riscatto di mister Federico Valente e del gruppo altoatesino, quindi, dovrà confrontarsi con il vento di crisi che sta scuotendo ed agitando la piazza dei galletti pugliesi.
Tanti addii
Crisi annunciata, che cominciò a delinearsi già ai tempi dello scorso mercato estivo, quando la squadra che contese al Cagliari l’ultimo biglietto per la serie A si ritrovò “menomata” nell’organico con le partenze di tre pilastri dell’impianto affidato al confermato Michele Mignani: il portiere Elia Caprile ceduto all’Empoli, e gli attaccanti Michael Folorunsho ceduto al Verona, e del nazionale marocchino Walid Cheddira passato al Frosinone.
Tre plusvalenze che hanno permisero alla società di De Laurentis di rimettere a posto il bilancio del…Napoli! Tre partenze che, nello stesso tempo, hanno indebolito la qualità dell’organico di uno scudetto che, anche per questa stagione, si era presentato ai nastri di partenza con l’idea fissa di puntare al salto di categoria. Alle partenze dei tre pezzi da novanta, il Ds Ciro Polito rispose con energie dichiarando che il Bari si sarebbe presentato al campionato con un organico pìù forte annunciando gli arrivi “pesanti”, tra i quali spiccavano quelli degli attaccanti Marco Nasti (classe 2003 dal Milan), Mattia Aramu dal Genoa, Davide Diaw dal Monza ed a centrocampo il timbro del fantasista francese Jeremie Menez. Per rimpiazzare la mattonella lasciata libera dall’estremo Caprile, il Ds dei pugliesi ha “vistato” il passaporto del portiere brasiliano Brenno Oliveira Fraga Costa prelevato in prestito dal Gremio. Nuovi arrivi che non hanno scatenato le pulsazioni annunciate, rallentate anche dal serio infortunio (rottura del legamento crociato) occorso a Menez nella prima partita di campionato giocata contro il Palermo.
L’esonero
La crisi di qualità si è successivamente riverberata in campionato, con le conseguenti contromisure adottate dal club che, dopo le prime nove giornate di campionato e con dieci punti nel carniere, decise di rimuovere dalla panchina Michele Mignani affidando l’incarico a Pasquale Marino. Avvicendamento che, comunque, non ha prodotto l’auspicato cambio di marcia, tant’è che il Bari dopo quindici giornate vivacchia al dodicesimo posto con 18 punti, uno in più del Südtirol. La crisi del Bari si è acuita con le ultime due sconfitte consecutive patite in casa dal Venezia, ed in trasferta del Lecco. E proprio a seguito del ko del “Rigamonti Ceppi”, la società ha deciso di spedire in ritiro la squadra con tanto di allenamenti a porte chiuse. A gravare sulla serenità dell’ambiente della squadra barese, ci sono anche i malumori esternati dal gruppo storico della squadra che non condivide i sistemi di lavoro del tecnico Marino. A Bari la situazione è davvero delicata, tant’è che la piazza reclama il ritorno in panchina di mister Mignani, passaggio che, comunque, se dovesse realizzarsi porrebbe nel mirino l’attività del Ds Polito. Quella di domani sarà una sfida al calor bianco, che il Bari affronterà con il coltello tra i denti e l’attacco spuntato. Nello scacchiere pugliese, salteranno la gara sia il talento di scuola Milan Marco Nasti appiedato dal giudice sportiva, sia Davide Diaw che ha fatto ritorno dalla trasferta di Lecco con un trauma lombare. L’emergenza in attacco sarà un problema in più per mister Marino, che, comunque, spera di poter trarre vantaggio dalle motivazioni di chi andrà a sostituire i sempre presenti. Motivazioni che viaggiano alla pari con quelle del nuovo Südtirol di mister Valente.


