BOLZANO. «Il mio grande sogno, il desiderio della mia carriera è vincere il prossimo anno una medaglia alle Olimpiadi di Londra. So che sarà un'impresa, ma per raggiungere questo traguardo non voglio lasciare nulla al caso. Non penso al ritiro ma sicuramente non arriverò fino ai Giochi di Rio del 2016. Forse farò ancora i Mondiali del 2013 a Barcellona».
Tania Cagnotto ha annunciato i suoi obiettivi in occasione del "tuffo" nella nostra redazione. Dopo il consueto allenamento pomeridiano, ieri la fuoriclasse bolzanina accompagnata da papà Giorgio, ha visitato la sede del giornale Alto Adige.
Maglietta e leggins neri, foulard giallo e ballerine grigie, Tania è stata ricevuta dal direttore responsabile del quotidiano Sergio Baraldi. Con lui ha scambiato alcune impressioni sia in merito alla carriera sia sulla vita quotidiana.
L'intera redazione ed il personale del nostro giornale, si sono complimentati con la campionessa. «Prima di Londra ci saranno altri appuntamenti importanti. Tra due mesi sarò impegnata ai Mondiali di Shanghai. Sarà un'edizione particolare sotto vari punti di vista - ha proseguito la Cagnotto che domenica scorsa ha spento 26 candeline -. Gareggiare in Cina è sempre difficile poi, se ci mettiamo che le gare qualificano per i Giochi, è davvero snervante. Io arriverò a Shanghai col peso di confermare tre medaglie di bronzo consecutive. Non è questione di mettere le mani avanti ma siamo in tante a lottare per un posto sul podio. Se ne potrebbe liberare anche un secondo ma, affinché ciò possa accadere, dobbiamo sperare negli errori delle cinesi. Nel sincro Francesca (Dallape', ndr) ed io ci presentiamo come vice campionesse del mondo. Il podio pare essere alla nostra portata, ma sarebbe gravissimo snobbare le altre coppie».
Vi preoccupano i due quarti posti alle World Series ?
«Preoccupare no, ma questa è la dimostrazione che non possiamo sederci sugli allori. Siamo arrivate terze a Mosca e Sheffield, ma alla fine delle quattro prove non siamo salite sul podio».
A livello individuale come reputa la crescita esponenziale della canadese Jennifer Abel ?
«Lei è migliorata moltissimo, i punteggi ottenuti fanno "paura" e a Shanghai l'avversaria da battere per centrare la medaglia sarà proprio lei. Ovvio, io considero una gara perfetta da parte delle due cinesi».
Per lei, che gareggia ad alto livello da quasi 15 anni, è sempre più difficile trovare la concentrazione, come riesce a trovare passione ed energie ?
«Anche per questo motivo ad inizio anno sono andata ad allenarmi in Australia. Amo trascorrere il mio tempo in compagnia del mio ragazzo Stefano ma senza tralasciare gli amici che rivedo sempre molto volentieri appena posso. Nel tempo libero mi dedico allo shopping, mi è sempre piaciuto».
Che stile di abbigliamento privilegia ?
«Prevalentemente casual, jeans e ballerine. E' l'abbigliamento con il quale mi sento più a mio agio».
Cosa le manca nella vita ?
«Nulla. L'importante è restare sempre in salute. Un oggetto di lusso ? Beh, non mi dispiacerebbe avere una barca».
Lo sport anche per Tania Cagnotto è scuola di vita ?
«Sì, lo sport insegna valori utili nella vita come la lealtà, il sacrificio e il non arrendersi davanti alle difficoltà. Il mio slogan è spronare le persone alla pratica sportiva».
Tania prima dei campionati del mondo gareggerà ancora due volte. Il prossimo fine settimana sarà al Grand Prix di Rostock, dal 10 al 12 giugno a quello di Bolzano. Sarà il calore del pubblico del Lido il più grande "in bocca al lupo" in vista di Shanghai.
L'evento, che viene paragonato al circuito di Coppa del mondo negli altri sport e che sarà presentato domani alle ore 11 presso l'Azienda di soggiorno in piazza Walther alla presenza di Klaus Dibiasi, torna nel capoluogo altoatesino dopo il grande successo ottenuto nel 2010. Con largo anticipo si può parlare di record di Nazioni presenti. Sono iscritte 21 delegazioni (Australia, Austria, Bielorussia, Canada, Macao, Cina, Danimarca, Francia, Georgia, Germania, Giappone, Norvegia, Grecia, Olanda, Romania, Serbia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria ed ovviamente Italia) e, nei prossimi giorni, potrebbero aggiungersi anche quelle di Messico ed Ucraina. Non ci saranno i russi impegnati nei nazionali, selezioni per la rassegna iridata.
Nel frattempo la federazione europea (Len) ha assegnato, come già nel 2008, alla città olandese di Eindhoven l'organizzazione dei Campionati europei (estivi) di tuffi. Per quanto concerne la terza e quarta edizione dell'Europeo (invernale) di tuffi, sarà Rostock (Germania) ad ospitare le gare nel 2013 e 2015.

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