BOLZANO. Per una sportiva finire sulla copertina di Playboy non è cosa frequente. Tania Cagnotto ci è riuscita ed è stata la seconda sportiva italiana dopo la pallavolista Francesca Piccinini (dicembre 2011). La tendenza della rivista erotica più famosa del mondo che, oltre alla storica edizione americana, oggi può vantare anche quelle di diversi paesi d’Europa ma anche di Taiwan e da poco anche Israele, è quella di riservare la copertina a showgirl, supermodelle o attrici.

Sui vari blog e tra i commenti della gente comune, la stragrande maggioranza ha fatto i complimenti alla tuffatrice bolzanina sia per il fisico che per il coraggio. Qualcuno ha espresso i suoi voti (9, 9, 9, 9, 9, 9, 9) come se fosse un giudice di gara. Tania Cagnotto non è stata la prima atleta dell’Alto Adige a posare per foto osé. Forse è stata la prima a mostrare, anche se di profilo, il suo corpo senza veli. Ciò che spinge le atlete a questi tipi di servizi fotografici è il fatto della visibilità.

Tra le prime era stata agli inizi degli anni 2000, l’ex pattinatrice di velocità Nìcola Mayr. «Avevo fatto delle foto al mare con un bikini raffigurante la bandiera americana solo per il piacere di farlo. Tania ha avuto ragione, se le foto sono belle e non volgari anch’io le farei. Io le faccio i complimenti. Credo che tra 40 anni non potrà più farle – dice la Mayr -. Foto completamente nuda non le farei, ma questa è una mia scelta. Mi ricordo le critiche che erano arrivate dalla mia federazione».

Qualche anno fa anche la sciatrice Manuela Mölgg aveva lanciato un linea di scarponi in costume da bagno. «Tania ha fatto bene, è una bella ragazza e perché non dovrebbe mostrare le parti femminili. Nello sci è ancora peggio, non si vede nulla dalla testa ai piedi. Certo il giornale è azzardato e provocante, in alcune foto si vedono solo le spalle, altre sono sexy e comunque nelle posizioni del suo sport. Bella anche la foto con le scarpe con i tacchi - afferma Manuela -. Io non vedo nulla di male e non mi interessa quello che pensano gli altri, se poi ha incassato qualcosa ancora meglio. Se me lo proponessero lo farei anch’io».

Quest’autunno, in occasione della stagione olimpica forse uscirà il calendario della slittinista Sandra Gasparini con gli scatti fatti in abito da sera, ma anche in bikini. «Magari me lo chiedessero! La Cagnotto ha fatto bene perché ha un bel fisico atletico. Anch’io ho fatto delle foto e forse farò un calendario». Francesca Dallapè non ha mai posato per foto ad hoc se non per un paio di servizi fotografici assieme alla Cagnotto. Eleonora Berlanda, mezzofondista trentina, nel 2005 era stata fotografata sulla pista del campo Coni di via Maccani con il completino a due pezzi della nazionale azzurra. Uno scatto era finito sul calendario federale. «Io credo che la Cagnotto abbia fatto bene, le foto sono belle e ha un bel fisico. Si diventa più famosi per queste cose anziché per i risultati. Penso, dopo aver chiesto autorizzazione alle Fiamme Oro, che farei anch’io foto simili con la clausola che non siano volgari». La Berlanda ha partecipato ad alcune sfilate di moda in Trentino ma la sua più alta quotazione di popolarità l’ha avuta nel gennaio 2012 quando ha partecipato a ‘L’Eredità’. «Proprio delle belle foto, in un primo momento non l’avevo nemmeno riconosciuta. Credo che siano foto di alto livello». A dirlo è Julia Innerhofer originaria della Val Pusteria ed azzurra della mountain bike. «Se io lo farei? Perché no, ma prima dovrei chiedere alla mia famiglia, poi dipende anche dal fotografo e mi dovrei informare sull’ambientazione. Quel giorno che ho posato per il calendario di ciclismo avevo il braccio ingessato e per restare sul colore bianco ho abbinato costume e sandali».

«Ho visto solo la copertina, ma quella foto è davvero molto bella, Tania Cagnotto è davvero una bella donna – sostiene la nuotatrice brissinese Laura Letrari -. Probabilmente non farei foto completamente nuda e se così fosse, coprirei la parti intime. Comunque prima di farmi fare certe foto, parlerei sicuramente con il mio ragazzo e mi farei consigliare anche da lui. Devo anche dire che non mi piace molto mostrare me stessa pubblicamente in questa veste».