BOLZANO. L’addio ad un Alleghe ormai sull’orlo del baratro, la conferma in nazionale, il possibile approdo al Bolzano.
A meno di clamorosi colpi di scena dell’ultimo minuto, la prossima stagione del 46enne Tom Pokel sarà divisa a metà: da una parte la panchina dell’Italia, dall’altra quella di un club di serie A.
Il coach della nazionale in questo momento è uno dei “pezzi” forti di mercato. Più d’uno i club del campionato italiano (ma non solo) che lo vorrebbero sul pancone.
In pole-position, come detto, ci sono i Foxes, ma occhio alla concorrenza del Valpellice.
Tom Pokel, l’Alleghe ha annunciato il probabile addio alla serie A: cosa ne pensa?
«Mi dispiace tantissimo, sarebbe una perdita durissima per tutto il movimento italiano. Ma più di tutto mi dispiace per i giocatori, per i tifosi, per gli abitanti della zona. Alleghe vive per la sua squadra di hockey, è senza dubbio la realtà sportiva più amata dalla gente».
In queste settimane è stato in contatto con il presidente Renato Rossi: che idea si è fatto?
«Per una società di un piccolo paese come Alleghe la perdita di uno sponsor principale è un colpo tremendo. Difficile riprendersi. In ogni caso, pur sapendo che la situazione è complicata, mi auguro che in qualche modo si riesca a venirne fuori».
Lei è legato da un contratto alla società?
«No, nessun contratto od opzione, solo un accordo verbale con il presidente. Ci siamo sentiti spesso, lui mi ha chiesto di aspettare a prendere una decisione sul mio futuro, ed io ho accettato nonostante le offerte non mancassero».
Ed ora?
«Ora non posso davvero più attendere. Mi dispiace tantissimo perché ad Alleghe si era iniziato un bel progetto di crescita: la squadra ha disputato una splendida regular season, i giocatori più giovani hanno messo in mostra ottimi progressi, peccato non aver coronato il tutto con i risultati. La sconfitta in finale di Coppa Italia, e l’uscita di scena ai quarti contro il Valpellice dopo una serie combattutissima, hanno lasciato un po’ di amaro in bocca. Però il pubblico era tornato allo stadio, e c’erano tutti i presupposti per fare un ulteriore passo in avanti. Sarei rimasto volentieri, ma mi rendo conto che al momento la società ha ben altre priorità: personalmente, nel giro di qualche giorno, devo decidere il mio futuro, non posso più aspettare ulteriormente».
Quale sarà la sua destinazione?
«Al momento la priorità è la nazionale: la Federazione mi ha confermato la fiducia, e io sono ben felice di proseguire il rapporto anche per il prossimo anno. Ma resterà un impegno part-time».
E a livello di club, la rivedremo in Italia?
«Ho avuto offerte dalla Danimarca e contatti con altre squadre europee, ma essendo il coach degli azzurri voglio restare nel vostro campionato. Credo che sia la soluzione migliore per poter conciliare entrambi gli impegni, e ritengo che sia ancha una scelta di correttezza nei confronti di tutto il movimento. Ci sono tanti ragazzi interessanti che meritano di essere seguiti con attenzione. Lo posso fare solo restando in Italia».
Si dice che sia molto vicino al Bolzano…
«Confermo che sono in contatto con i biancorossi, ma non c’è ancora nulla di definito».
...e che la corteggi pure il Valpellice…
«Vero, ho ricevuto una proposta anche da parte loro. Però non è questo il momento degli annunci».
Infine, concludiamo con un breve aggiornamento di mercato.
In Eliteliga il Vipiteno ha confermato i difensori Simon Baur e Daniel Maffia, in Seconda Divisione-INL l’Appiano ha annunciato che il nuovo coach sarà lo statunitense Leigh Mendelson, e il Gherdeina ha rinnovato il contratto al terzino Benjamin Bregenzer.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

