BOLZANO. Cinque medaglie, tre atleti altoatesini e una storia che va ben oltre lo sport. Eugen Vikoler, Michael Prenner e Christian Battisti sono tornati dagli European Transplant Games 2026 di Arnhem, nei Paesi Bassi, con un bottino di ori e argenti e con un messaggio forte sull'importanza della donazione degli organi. I tre, che hanno gareggiato con la Nazionale italiana, sono stati ricevuti a Bolzano dall'assessore provinciale allo Sport Peter Brunner.

La manifestazione ha riunito oltre 700 atlete e atleti trapiantati provenienti da circa 30 Paesi. Per l'Alto Adige la partecipazione si è trasformata in una serie di risultati di rilievo: Michael Prenner, di Ora, ha conquistato l'oro nella cronometro ciclistica sui 5 chilometri e l'argento nel bowling. Eugen Vikoler, di Vandoies di Sopra, ha ottenuto due ori, nel triathlon e nel beach volley, oltre all'argento nella corsa sui 5 chilometri. Christian Battisti, di Caldaro, ha invece vinto l'oro nel beach volley insieme alla propria squadra.

Risultati che hanno avuto un peso particolare anche per le condizioni nelle quali si sono svolti i Giochi. Il caldo eccezionale ha costretto gli organizzatori ad annullare diverse gare di atletica leggera, ma non ha fermato gli atleti altoatesini impegnati nelle altre discipline.

Il 27 agosto Brunner, insieme alla direttrice dell'Ufficio Sport della Provincia Laura Savoia, ha incontrato i tre sportivi per ascoltare il racconto della loro esperienza. Al centro del confronto non ci sono state soltanto le medaglie, ma soprattutto il significato che una manifestazione come i Transplant Games assume per chi ha vissuto un trapianto.

La competizione diventa infatti anche un momento di incontro tra persone accomunate da esperienze simili di trapianto e recupero. Un legame che, hanno raccontato gli atleti, crea un particolare senso di comunità e rende lo scambio tra partecipanti una parte fondamentale dell'esperienza sportiva.

A sintetizzare questo significato è stato Vikoler, che ha voluto rivolgere un ringraziamento ai donatori e alle loro famiglie. La pratica sportiva, ha spiegato, rappresenta anche un modo per esprimere riconoscenza per il dono ricevuto.

Per Brunner, i risultati ottenuti ad Arnhem dimostrano invece come un trapianto possa aprire nuove prospettive e permettere il ritorno a una vita attiva. L'assessore ha definito i tre atleti esempi di determinazione e importanti testimoni dei valori legati alla donazione, alla speranza e alla capacità di ripartire.

Ed è proprio la sensibilizzazione sulla donazione degli organi uno degli impegni che Vikoler, Prenner e Battisti portano avanti da anni. Le loro prestazioni sportive diventano così anche uno strumento per raccontare concretamente ciò che può essere possibile dopo un trapianto e per contribuire a diffondere una maggiore consapevolezza sul tema.

Per i tre altoatesini, intanto, lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento internazionale. Nel 2027 i World Transplant Games si svolgeranno a Lovanio, in Belgio, dove gli atleti potranno tornare a rappresentare l'Italia e l'Alto Adige, portando avanti attraverso lo sport anche il messaggio di riconoscenza verso chi ha scelto di donare.