MERANO. Il momento è arrivato. Sul verde intenso del prato di Maia per molti saranno lacrime di amara disperazione mentre per uno, uno soltanto si apriranno le porte della gloria. Sì, perchè la legge del Merano è dura e narra che uno soltanto ce la fa, il resto sono briciole nella sua scia luccicante. Questa è un'edizione del gran premio grande nella sua semplicità di sempre. La sfida tra la nostra cavalleria traballante fin che si vuole ma sempre orgogliosa e quella francese superba nella sua grandeur con gli Attila dell'Est pronti a non far crescere un filo d'erba spinti dalla fame secolare che li attanaglia.

Ai cugini d'oltralpe bisogna riconoscere l'onore e l'onere di prima scelta. Quando vengono lo fanno per vincere ed anche se in casa loro di premi come quello del Merano ne hanno un giorno sì e l'altro anche tra le mura di Maia vogliono sentir suonare la Marsigliese. Così, Macaire che in Francia è il trainer del momento, sposta due pedine che non stonerebbero nel gran steeple di Parigi e che rispondono al nome di Rigoureux e Allen Voran. Il primo conosce benissimo la strada del Merano per averlo già vinto un paio d'anni or sono. Sa che negli ultimi 500 metri, dal Verticale a venire a casa, si nasconde l'insidia più grande. La sua esperienza sarà la carta in più e poco importa se l'inglesino allampanato e fragile Reveley ha scelto di montare Allen: il cavallo da inquadrare sui binoccoli sarà lui. Ce ne sono altri due di francesi, Alpha Speed e Martalin. Sulla scacchiera sarebbero due torri contro re e regina ma nel Merano non esistono graduatorie specifiche, bisogna saltare e correre. Così dopo due cadute Alpha potrebbe diventare una Ferrari e Martalin potrebbe emulare Scaligero dopo le Fiandre.

I nostri hanno un nome soltanto, il solito: Paolo Favero. L'allenatore meranese ne schiera cinque, che non si chiamano Sharstar ma che potrebbero emularlo. Prendiamo Zarkali ad esempio. Matusalemme al suo confronto sarebbe un ragazzino visto che ha toccato la veneranda età di undici anni. Ma cosa dire della recente vittoria nell'Assi? Unico neo, il fatto che a montarlo potrebbe non essere, come previsto, Raffaele Romano, l’eroe del “Merano”. Probabile infatti il forfait del fantino che non si è ancora ripreso dopo la caduta di venerdì. Ieri a tarda sera si stava cercando un sostituto. Percy e Taxe Comprise sono scatole cinesi chiuse che potrebbero aprisi nella domenica più importante della vita. Fort Worth è l'italiano che deve finire il percorso per onor di firma e di euro. La cavalleria dell'est non è più quella di Kolorado e Masini ma si sa, nelle fucine di Vana e Olehla via uno sotto l'altro (di bravi). Così la qualità di Demon Magic e del "professore" potrebbero sparigliare le carte e non ci sarebbe nulla da ridire viste le speranze giovanili di questo sfortunato grande saltatote. Come non sorprenderebbe la zampata del magico mister Vana, cavaliere immenso e trainer doc con i suoi tre baldi rampolli.

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