VILLA LAGARINA. A fine gara Michele Vaia è soddisfatto della sua prova, quasi stupito: “Non mi aspettavo di venire qua oggi e fare una gara del genere – afferma il fiemmese – anche perché quello allestito dagli organizzatori è un circuito molto duro, molto impegnativo e non si sa mai cosa può succedere. Evidentemente mi ha fatto bene venire a far le “prove generali” otto giorni fa (Vaia è giunto ventiduesimo al Vallagarina, ndr). Vero il percorso era un po' più semplice e c'era una temperatura più mite, ma il livello era molto più alto e quando i primi atleti ti passano via a velocità doppia la fatica aumenta ancora di più. Finita questa gara mi concentrerò sui campionati italiani di corsa campestre, sia individuali sia di squadra, poi in estate tornerò a dedicarmi alla corsa in montagna. Sono un po' di anni che non mi cimento più sui percorsi in quota per qualche problema fisico, ma da quest'anno con l'arrivo in squadra di Stefano Anesi puntiamo a fare molto bene anche in questa particolare disciplina”.

La corsa in montagna non è invece pane per i denti di Adiam Yemane Negasi la quale rimarrà su terreni più stabili come la strada e la pista: “Niente corsa in montagna per me – afferma la vincitrice della prova senior – penso che con la bella stagione mi dedicherò alle corse su strada su distanze mediolunghe come le mezze maratone e ai 5000 in pista, la gara che preferisco in assoluto. Riguardo alla gara di oggi, non ho voluto forzare in avvio, poi mi sono sentita sempre meglio e nelle ultime fasi ho visto che ne avevo di più rispetto a Elektra e l'ho passata. Non è bastato per far vincere la mia squadra, il Valsugana, ma siamo comunque qualificate alle finali societarie di marzo e quindi ora la mia testa è rivolta a quell'appuntamento”.

La pista non piace per niente ad Arianna Pasero. Come per Vaia anche nel futuro della ventenne di Moena dalle piccole dimensioni e dai grandi occhi blu c'è la corsa in montagna, che nel 2017 l'ha vista togliersi diverse soddisfazioni assieme alla compagna di squadra Angela Mattevi: “Anche perché la pista non è il mio terreno preferito – spiega nel dopo gara – molto meglio le gare su strada e la corsa in montagna. Quest'ultima in particolare sarà la mia sfida per i prossimi mesi. La gara di oggi è stata parecchio impegnativa, più difficile del Vallagarina anche se il cast era completamente diverso (per lei 12esima posizione otto giorni fa, ndr) ma non mi posso lamentare della mia gara. Ora testa agli italiani e poi preparerò la stagione estiva”. (pa.t.)