Merano. Sole e caldo anche per questa domenica a Maia nel convegno che precede il fantastico weekend del Gran Premio Merano. Pubblico ovviamente non delle grandi occasioni ma in numero accettabile considerata la giornata dai motivi tecnici relativi come del resto c'era da attendersi.

Natam da un capo all’altro

Il pomeriggio si è aperto con il premio Chiaromonte sulle siepi riservato ai cacciatori di biada. È partito in testa come avesse il diavolo alle calcagna Natam, conscio della sua potenza. Non ha mai rallentato, anzi ha accelerato spegnendo il fuoco del suo avversario dichiarato Uraxos che ha fatto la fine della candela consumandosi metro su metro. Chi ha tentato di rendergli la vita difficile è stata Anna dei Miracoli ma il miracolo è rimasto incompiuto. Sull'ultima curva e in dirittura il vincitore ha risposto picche ai tentativi della femmina e si è involato verso il traguardo irraggiungibile come un sogno di mezza estate. Ostrich ha fatto suo il terzo posto quasi per mancanza di avversari visto che il ritmo di Natam è risultato proibitivo per il resto della compagnia.

Jackson che musica

Jackson batte Angel Spring nella prima piana Gr. Le voci che sussurravano la femmina di Ferramosca non perfettamente a suo agio sulla distanza dei 2400 si sono rivelate quasi veritiere. Jackson più portato sulla lunga l'ha anticipata e tenuta in scacco per tutta la dirittura. Eccellente come di consueto in sella alla vincitrice Paolo Urru perfetto nella scelta di tempi di attaccare Schindlers Ark ancora terzo per bandiera bianca di Change Maker e Insolita Musica. Bene l'Angelo che ha provato a spiccare il volo ed aprire le ali ma ha trovato un Jackson voglioso di andare come in altre occasioni.

Cross al cardiopalma

Cross all'insegna dei colpi di scena e delle cadute. Nove partiti e cinque arrivati con gli attesi Schwarzwald e West Coast Time primi ad aprire le danze con uno scarto che li ha portati fuori percorso. Ha continuato la serie nera Hades con una caduta seguito da West Coast che aveva recuperato e che ha scodellato a terra Pastuszka davanti alle tribune. Così sono rimasti a giocarsi la corona i compagni di training Almost Human-Fly Filo Fly, Barrows Lane ed i calanti Silver Tango e Zubiena. Almost nelle battute decisive ha fatto valere il tradizionale feeling ed è andato a vincere mentre il compagno Fly Filo Fly ha mancato l'en plein di Vana sr per l'inserimento di Burrows Lane vitale nel concludere. Peccato per gli strali della sfortuna che hanno dimezzato un cross comunque come sempre spettacolare.

Tattica pro Johnny.

Astuta tattica evidentemente studiata a taviolino del trainer di Sinigo Paolo Favero sulle siepi del Rotary Club. Ha lanciato con una fiondata Consensus in avanti a buonissima andatura per far pesare la distanza agli avversari mantenendo nascosto Jonny Be Goode e nel finale la strategia gli ha dato ragione. Gambe pesanti per Thavors e Hidden Horizon e pronto intervento di Johnny che è spuntato come un fungo e nel finale ha solo dovuto tener a bada un tentativo di Theresie femminuccia del sempre pericoloso trainer dell'est Vana sr. Buon terzo Bajazyd sugli esausti Thavors e Hidden sparito dall'Horizon.

La voce del dragone.

C'era una vocina che girava insistentemente sul parterre dell'ippodromo e riguardava Dragonheart nella seconda piana di giornata. La vocina è diventata vocione in pista perché l'allievo di Paolo Favero (triplo in giornata come ai vecchi tempi d'oro) ha disposto con autirità degli avversari. La fuga a mille all'ora di Christopher gli ha spianato la strada, lui che la fatica l'ha affrontata in siepi, ed appena a metà dirittura ha innestato la marcia in più tenendo facilmente a bada Desperados con l'attesa Aquire soltanto quarta. Bravo Tett in sella al vincitore che nell'occasione ha confermato di non aver nulla da imparare sia in piano che in ostacoli.

Finale di precisione.

Chiusura di giornata nel nome e nel segno di Paolo Favero e di Dominique Pastuzka. Sulle siepi del premio Brandis Keller ha vinto Precision Prince, e per un soffio il traguardo non si è tinto del tutto di fucsia. Il compagno di colori Imperial Red ha mancato per un soffio l’en plein della giubba Favero. Lo ha battuto per la piazza Bornasco, autore di un percorso lancia in resta com'è sua abitudine e capace di negargli il posto d'onore.