Bolzano. Andrea “Tabos” Sommadossi, 28 anni, è il “capitano” dei biancorossi. E’ uno degli “enfant du pays” biancorossi, dei talenti cresciuti in casa, protagonisti dei numerosi risultati importanti conseguiti negli ultimi anni da un nucleo unico e compatto che ha scalato “step by step” le categorie del “batti e corri”.

«Noi non siamo una squadra costruita sul mercato, ma un gruppo coeso di giovani cresciuti in casa con un forte senso di appartenenza e di responsabilità e grande amicizia – sottolinea il “prima base” biancorosso –. Un nucleo protagonista della promozione dalla C1 alla B e poi in A2, in cui ci troviamo per la terza stagione consecutiva. Ad animarci è la passione innata per questo sport che abbiamo fin da giovanissimi e che condividiamo e coltiviamo tutti insieme. Gli innesti sono preziosi per consentirci di stare a questi livelli e sono perfettamente in linea con la nostra filosofia».

Nella quotidianità, il numero 53 biancorosso lavora nell’azienda termoidraulica di famiglia. Il baseball è una grande passione.

«Abbiamo iniziato tardi questa stagione - prosegue – a causa del calendario che è slittato per forza di cose a causa della pandemia. Siamo tornati in campo nel rispetto dei protocolli per giocarci le nostre carte nella terza stagione tra i cadetti. Poco importa che non ci siano retrocessioni, il nostro compito è quello di fare il meglio possibile sempre, come negli ultimi due anni. Nella prima stagione in A2 abbiamo sfiorato i playoff, mentre lo scorso anni li abbiamo centrati nel punto massimo del baseball bolzanino. Desideriamo crescere sempre, come gruppo, per toglierci qualche bella soddisfazione in quella che è la nostra passione». D.M.