VALENCIA (SPAGNA) . Si è aperto ufficialmente un nuovo, importante, capitolo dello carriera sportiva di Alessia Vigilia, bolzanina, classe 1999, vice campionessa mondiale e nazionale juniores a cronometro, plurivittoriosa a livello giovanile. La promessa del ciclismo nazionale approda ai massimi livelli, alla categoria Elite e lo fa con il sorriso e in punta di piedi, vestendo la casacca della Valcar-PBM, società che per il 2018 come unico “acquisto” ha puntato su atlete classe 1999 perché la volontà del team era quella di avere i punti necessari per entrare nelle prime 15 squadre al mondo. Alessia Vigilia ha ormai dimenticato da tempo la sua prima grande passione, la danza classica. Per qualche anno l’ha conciliata con la bicicletta, prima di arrivare alla scelta definitiva. Il tutù e scarpette da punta sono state sostituite in via definitiva dalle scarpette con le tacchette e dall’abbigliamento ciclistico: «Il ciclismo è libertà, paesaggi, silenzio... mi ha insegnato il significato di sacrificio, di lottare per qualcosa in cui si crede», sottolinea Alessia. E lottando, se si ha talento, si vince e si impara.

Alessia ai mondiali norvegesi di Bergen dello scorso anno si è portata a casa la medaglia d'argento nella cronometro juniores, a 6''38 dalla compagna di squadra Elena Pirrone. Un grande risultato, una performance davvero eccezionale quella della giovane bolzanina, partita per prima, senza riferimenti e in testa alla classifica fino all’arrivo dell’ultima concorrente, la compagna di nazionale e di squadra. Ha pianto di gioia e di dolore insieme: «Contenta per Elena, se lo meritava, è andata veramente forte. Anche se un po' di amarezza è rimasta … E’ stata una grandissima emozione, sembra ancora quasi surreale: sicuramente me la porterò dentro per sempre. Certo, brucia un po’ aver visto la vittoria sfumare per soli 6” dopo essere stata a lungo leader, ma fa parte dello sport».

Bergen è lontana, non solo geograficamente, perché è già tempo di pensare alla nuova vita agonistica, quella ai massimi livelli. La diciottenne studentessa bolzanina, con la facoltà di medicina nel mirino, ha debuttato tra le professioniste alla “Setmana Ciclista Valenciana”, corsa a tappe spagnola che si è conclusa ieri. Debutto condiviso con le compagne di squadra Chiara Consonni, Dalia Muccioli, Asja Paladin e Chiara Zanettin con la guida tecnica di Matteo Filipponi.

«L’obiettivo della stagione - sottolinea Alessia Vigilia dalla Spagna - è quello di crescere e migliorare partendo proprio da questa prima corsa. Vivo questo anno come un anno di preparazione e di esperienza: le corse saranno un’occasione per mettermi alla prova». Come ti stai trovando con le nuove compagne di squadra? «Il gruppo è buono, mi sto trovando bene, uscire in bici con le compagne di squadra è un piacere. Sono tutte molto disponibili e mi hanno accolta bene. Sembra una piccola cosa, ma per fare capire il clima che c’è, quando usciamo in allenamento non mi capita mai di ascoltare musica durante l’uscita, perché ci si diverte, si parla e si lavora seriamente. Sono contenta della scelta fatta, perché sono seguita e motivata bene, c’è un buon gruppo e si può crescere senza pressione. Il materiale tecnico è molto buono e si sente e si sente che questa è una squadra che cerca il meglio per le proprie atlete».

©RIPRODUZIONE RISERVATA