Bolzano. Profilo basso, mai un proclama, realista e concreto, efficace e risoluto, diretto e schietto, poche ma sentite parole, restio alle luci della ribalta, ma pronto a lavorare sodo e in silenzio, impersonando lo spirito del vero alpino. Dirigente sportivo illuminato e informato, nel senso che ha investito tanto tempo nella formazione e nell’informazione per gestire correttamente una società sportiva nel rispetto di normative, procedure, regolamenti, adempimenti eccetera. Grazie alla sua predisposizione all’aggiornamento costante spesso e volentieri ha fornito preziose indicazioni a funzionari o colleghi dirigenti in materia fiscale o in merito alle regole sulle concessioni degli impianti sportivi. Non è facile sintetizzare la lunga carriera sportiva di Antonio Zaccomer, illuminato “uomo di sport” che proprio alla vigilia dell’inizio – per forza di cose ritardato - della stagione del baseball ha ceduto il testimone alla guida del Pool 77 Bolzano, la società sinergica al Bolzano Baseball Club, deputata alla promozione e sviluppo del settore giovanile.

In principio fu il calcio

Nato a Felino, in provincia di Parma nel 1951, ancora prima di scendere dall’elicottero militare - sul quale è rimasto a lungo - ha coltivato la passione per lo sport e per gli alpini ed ogni altra iniziativa sociale. In principio fu il calcio, quando il campionato amatoriale era qualcosa di particolarmente sentito e partecipato nel tessuto sociale cittadino, con sfide memorabili e altrettanto significative e sane rivalità sportive. Allenatore del Bauzanum a metà inoltrata anni ’80. Con la squadra del presidente Franco Masocco e di tanti volti noti della Bolzano del pallone. La passione per il baseball è lievitata in parallelo a quella del figlio Marco. Nel 1996 il Pool 77 decide di auto retrocedersi, dopo aver ottenuto la salvezza nell’impegnativo al campionato di Serie B, che prevedeva l’obbligo di schierare almeno tre giovani, di cui uno sul monte di lancio, nella partita riservata agli Under 19. Condivide l’auto retrocessione per dare il via ad un’operazione di ringiovanimento.

Presidente nel 1996

Antonio Zaccomer, assume la presidenza in sostituzione di Andrea Mazzucchi, giocatore della prima ora del Bolzano BC e fondatore del Pool 77. Campionato di C1 1997 di transizione, sotto la guida di Luis Leiva e Reinaldo Batista, coadiuvato da Claudio Carsaniga, all’inizio dell’attività di coach. Nel 1998 la squadra conquista i playoff per la promozione, perdendo contro il quotato Ponzano Veneto. Maturano i giovani: Alotti, Caser, Marco Zaccomer, Bergamini, De Boni, Prosseri, Dasser. Nella stagione successiva, con Mario Furlotti manager e Carsaniga vice, il Pool 77, non brilla in campionato ma vince la Coppa Italia, la prima volta nella storia del batti e corri bolzanino con sei vittorie per manifesta superiorità in otto partite con i lanciatori Mazzucchi, Magri, Bergamini e Castioni, i ricevitori Gemelli e Donegà, gli interni Nurrito, Alotti, Zanvettor, Piu, Guerra, Denis e Daniele De Boni; gli esterni Caser, Marco Zaccomer e Zecchini. Nel 2000 il ripescaggio in B. Finisce con la conquista della salvezza, grazie ad otto vittorie (record di categoria). L’uscita di scena di alcuni giocatori, induce il Pool 77 ad auto retrocedersi in C1 per una nuova ricostruzione che il presidente Zaccomer affida al tecnico Claudio Carsaniga, coadiuvato dal cubano Roberto Medina. Nel 2001 arriva la vittoria nel campionato di C1, nei playoff arriva però la sconfitta di misura con il Padova. È al termine di questa stagione che il Pool 77 abbandona dopo quattro lustri l’attività senior per definire una nuova e forte sinergia operativa con il Bolzano B.C., ancora in atto. Al Pool 77 è demandato lo sviluppo del settore giovanile, con un nuovo progetto, mentre il Bolzano B.C. si occupa dell’attività senior. Nel 2001, il 6 maggio, viene inaugurato il nuovo campo da baseball, quello attuale, più a valle rispetto al precedente, omologato per le categorie superiori e dotato dell’impianto di illuminazione. Un paio d’anni di rivalità tra i Pixies, il nuovo sodalizio, composto da giocatori esperti tornati a calcare il “diamante”, e il Bolzano B.C del presidente Mauro Belliero che si affida a giovani di belle speranze, come Sevvi, Belliero, Mellini, i fratelli De Boni, Mosca, Chinaglia e ai più navigati Zecchini, Mazzucchi, Magri, Bergamini, Alotti, Occhi, Caser (oggi arbitro internazionale), Marco Zaccomer. Carsaniga e Medina fanno crescere un buon gruppo che nel 2003 con il nuovo manager Pellizzari chiude al secondo posto in campionato e perder i playoff per la promozione in B, perdendo in seguito contro il CUS Milano. Arriva un altro successo in Coppa, nella finale di Vicenza vinta contro il Chianti.

La società allargata

Antonio Zaccomer e Mauro Belliero guidano una “società allargata” che imbocca la linea condivisa dei “passi secondo la lunghezza della gamba” e tanto spazio ai giovani, da far crescere accanto ai più esperti. Una politica sposata dall’illuminato manager cubano Dagoberto Chavez Dominguez, che porta in prima squadra diversi ragazzi. Nella stagione 2004: sfuma l’accesso ai playoff, ma nella post-season il Bolzano, con Carsaniga al timone, arriva alla Coppa Italia di C1, la terza in sei anni, seconda consecutiva (quarta finale in dieci anni prima come Pool 77 prima, poi come Bolzano) nella finale vinto contro il San Lazzaro Savena a Vicenza. Nel 2005 di transizione, 2006 da protagonisti: primo posto nel girone acciuffato alla fine e playoff ancora tabù, questa volta è il Fossano a spuntarla, ma la rinuncia dei piemontesi consente al Bozano di salire in B.

Antonio Zaccomer è sempre in prima linea, anche come consigliere della Fibs locale, nella gestione comune del baseball bolzanino, nella costante opera di promozione e sviluppo. Crede nella formazione ed è tra i primi a partecipare all’edizione inaugurale dell’articolato percorso Fse per “Dirigente sportivo” promosso dal Cts “Luigi Einaudi” ed è tra i promotori di un progetto condiviso post-corso.

Parrocchia e alpini

Impegnato in parrocchia a San Giacomo e, da sempre, con gli alpini, con la sobrietà che lo caratterizzato da sempre svolge, con spirito di sacrificio, da vera penna nera, il non facile compito di contabilizzare ogni singola spesa della memorabile adunata degli alpini a Bolzano del maggio del 2012, chiudendo con un avanzo di gestione. «Non ho fatto nulla di eccezionale - disse - semplicemente noi alpini siamo così, da sempre, non ci siamo inventati nulla».

Allievi campioni d’Italia

Una grande gioia arriva nel 2013, il 27 ottobre, quando la formazione Allievi del Pool 77 si laurea campionie d'Italia di categoria - per la prima volta nella storia del baseball altoatesino - al termine di una stagione perfetta, conclusa senza sconfitte e con una prestazione da incorniciare sul diamante di Sesto Fiorentino nel concentramento finale per l'assegnazione dello scudetto. La squadra guidata dal coaching staff composto da Claudio “Caio” Carsaniga (manager), Andrea Delli (coach), Massimo Ciccozzi (coach) e Marco Lazzarini (pitching coach) è protagonista di una “perfect season”: 15 partite e altrettante vittorie con una rosa autoctona, composta esclusivamente da giocatori bolzanini, cresciuti nel vivaio della società. Nel 2017 arriva la promozione in serie A2 con buona parte di quei ragazzi. La salvezza tranquilla tra i cadetti con i playoff sfiorati. Impresa bissata l’anno scorso dal team di Carsaniga, con i playoff centrati: punto massimo del “batti e corri” “made in Bolzano.

Il passo indietro

Alla vigilia del via della surreale stagione in corso ha fatto il passo indietro. Antonio Zaccomer resta dietro le quinte a dispensare qualche buon consiglio a chi gli è subentrato, in particolare a Claudio Carsaniga, che deve dividersi tra campo e scrivania, contando comunque sempre sulle indicazioni di un grande maestro, impegnato ora a tempo pieno con le sue due nipotine, insieme alla consorte.

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