Gli esperti scientifici della Wada hanno ritenuto che la motivazione addotta dalla giocatrice polacca, una contaminazione da farmaci, fosse "plausibile"
L’Agenzia Itia, la stessa che ha assolto Sinner, ha riconosciuto la non intenzionalità dell’assuznione della sostanza proibita, contenta in un farmaco per combattere il jet lag