L’iniziativa promossa da Bozen Solidale dopo la morte del giovane egiziano sotto un cavalcavia: «Riaprire subito i centri di accoglienza, questa è diventata una città solo per ricchi» (foto DLife)
Il giovane deceduto sotto il cavalcavia ferroviario a Bolzano sud era partito dall’Egitto nel 2018. L’amico Shabaan Alaa era con lui quella notte: «Avevamo chiesto aiuto, ci hanno detto che i dormitori erano già pieni». Prima di lui c'erano 170 persone in lista d'attesa
Durante la sua riflessione, il vescovo di Bolzano ha aggiunto: «Questa morte rattrista profondamente. Un giovane, lontano dalla sua terra, da poco nella nostra ricca città, protetto solo da una coperta, muore per assideramento»