Il 42enne pachistano è stato ritenuto responsabile di aver ucciso la moglie Fatima, di 28 anni, incinta di otto mesi, soffocandola nel letto. Il suo legale ha sollevato una questione di legittimità costituzionale
Hamza dopo la sentenza di ergastolo per il marito della donna, uccisa a botte il 30 gennaio 2020. I difensori di Mustafa Zeeshan: «Il sole tramonta su questa Corte d’assise» (Il fratello di Fatima, Hamza, foto DLife)
La pena prevede anche l'isolamento diurno per sette mesi, l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e l'interdizione legale durante l'esecuzione della pena.