Un gruppo di altoatesini ha lanciato la protesta su alcuni canali Telegram. Lo slogan è "No excuses", "nessuna scusa per una coalizione di fascisti, omofobi, negatori della scienza, anti-europeisti, anti-femministi e razzisti".
L’operazione della Digos partita da quanto scritto su due canali Telegram. L’accusa? Riorganizzazione del partito fascista
L'annuncio segue la pioggia di critiche piovute sull'app di messaggistica per l'ultimo e la fuga dal servizio verso le rivali Signal e Telegram
Inchiesta della procura di Bari, in alcuni casi sono canali già chiusi
Da oggi il giornale apre un canale sul social network di messaggistica che si sta rapidamente imponendo