Gli inquirenti partenopei attendono anche gli atti acquisiti a Bolzano dal Nas di Trento, contenenti anche le deposizioni raccolte nell'intento di comprendere chi abbia reperito il ghiaccio secco (erroneamente usato al posto di quello tradizionale) sistemato nel frigo dell'equipe napoletana che poi ha congelato e danneggiato l'organo