(ANSA) - CITTÀ DI CASTELLO (PERUGIA), 07 NOV - A Città di Castello nascerà la prima tartufaia pubblica. Un'area verde comunale dove mettere a dimora piante di specie idonee e micorrizate, con finalità sia di promozione del tubero, nelle sue varie declinazioni anche per le varietà pregiate che crescono spontanee nei boschi, sia con finalità di sperimentazione pratica delle possibilità effettive di sviluppo di tali metodiche di coltivazione sinergica tra piante e funghi.
    Un'iniziativa che consentirà anche di sviluppare percorsi educativi e didattici rivolti alle scuole di vario grado del territorio al fine di diffondere conoscenza legata sia all'ambiente naturale che allo sviluppo di potenziali produzioni volte a favorire, implementare e valorizzare le risorse economiche boschive, turistiche e gastronomiche.
    Un progetto definito innovativo e sperimentale, che nasce su proposta dell'associazione Tartufai Altotevere, in collaborazione con il comune e Afor Umbria. E' stato presentato nell'ambito delle iniziative della 46/a edizione del salone nazionale del tartufo bianco pregiato, in programma anche domenica 8 novembre a Città di Castello.
    L'area di verde pubblico, circa 5.000 metri quadrati, individuata per la tartufaia pubblica, è situata nelle immediate vicinanze del centro storico, a poca distanza da una scuola media ed impianti sportivi. Dovrà negli intenti caratterizzarsi - è detto in una nota del Comune - quale laboratorio di sperimentazione su vari fronti.
    "La prima tartufaia pubblica è un progetto che vedrà la luce nel 2027" hanno spiegato il sindaco Luca Secondi, l'assessore al commercio e turismo, Letizia Guerri e il presidente dell'ente fiera salone nazionale bianco pregiato, Lazzaro Bogliari. "Un passo molto importante per noi, denso di significato perché racconta come in questo territorio, la cerca e cavatura del tartufo, riconosciuta patrimonio immateriale dell'umanità, la filiera tutta sia bene comune" hanno aggiunto. (ANSA).