(ANSA) - NAPOLI, 21 MAG - Buon vino, una selezione di formaggi e salumi, buona musica: questo il cocktail per un concetto di locale che ha una propensione per i prodotti campani, siano essi calici o affettati. E tanti sacrifici per cercare di uscire dalla precarietà. E' la scelta di Marcello Zizolfi, verace figlio di Napoli, ma con lo sguardo rivolto alle grandi città europee, dove posti come 'Marcello Vini & Più' animano la movida. "Il mio obiettivo - spiega Marcello - è una cruderia che man mano sta prendendo vita. La selezione di salumi e formaggi, sarà affiancata a breve da carne, pesce. Punto sulla qualità - prosegue - ma senza esagerare. In questi ambiti è molto facile fare cucina acquistando prodotti di eccellenza ed avere un posto senza un'anima. Non è il mio caso. La qualità la voglio, ma voglio anche che mi viene a trovare, si sieda in un ambiente caldo, dove è anche possibile leggere un libro, accomodarsi, passare un'ora, una serata in relax, a cominciare dalle luci che ho voluto soffuse, per proseguire nella selezione musicale, composta da funky, blues, rock, jazz. Musica non sparata a mille, ma che deve permettere di parlare scambiarsi una buona chiacchiera". Marcello dedica il suo tempo, oltre all'attività nel food, anche a momenti di spiritualità: segue un cammino di fede e, al piano superiore del suo locale nella zona di Chiaia, ha anche un inginocchiatoio e un crocifisso per i le sue 'pause'.
    Articolato il menu sia di vini che di food. Taglieri con mortadella di Bologna, salame di 'nero casertano', pancetta, culatello, salame di cinghiale. Formaggi come pecorino semistagionato o al rhum, o ancora al tartufo. "Non faccio mai due serate con gli stessi taglieri - prosegue Marcello - perché mi piace cambiare. Agli affettati e ai formaggi abbino sempre vari tipi di miele, ma anche frutta di stagione o secca come prugne". "A breve, sarà possibile intrattenersi con giochi da tavolo, mentre si degustano taglieri, crudi di pesce, crostoni, abbinati a selezioni di vino come il 'Guarnaccino' dalla Basilicata, il 'Cococciola' abruzzese, il Brunello di Montalcino, e tanti altri proposti regione per regione" conclude. (ANSA).