(ANSA) - NAPOLI, 19 FEB - La torzella, antico cavolo napoletano dal gusto deciso, il cece sultano, di origini mediorientali, coltivato da secoli nel Meridione, raro e delicato, e i tradizionali fagioli a formella, presidio di biodiversità e simbolo della cultura contadina campana. Sono le antiche varietà proposte nei piatti del nuovo menù della 'Taverna La Riggiola' di Napoli. "Prodotti a chilometro zero che raccontano il territorio - è stato spiegato in un incontro - con un progetto che unisce radici e contemporaneità" guidato dallo chef Marco Montella, coadiuvato dall'imprenditore Pietro Micillo e sostenuto da una nuova equipe di cucina a cui si aggiungono Manel Mendez e il pasticcere Luca Schiattarella. In sala Fabio Di Costanzo e Wendy Nieva".
    Al centro della proposta, è stato evidenziato, "una ricerca attenta sulle materie prime: ortaggi e legumi di stagione provenienti dall'azienda di Micillo, rarità campane e non solo".
    Tra queste Il nuovo menù si sviluppa in un dialogo tra piatti di terra e di mare. I primi esaltano la rusticità delle materie prime vegetali, lavorate con tecnica contemporanea per preservarne identità e sapore. I secondi, preparati con pescato locale fresco, selezionato secondo disponibilità stagionale, raccontano, invece, il legame tra Napoli e il suo Golfo, attraverso preparazioni essenziali. La mano dello chef Montella punta sul rigore e sul rispetto della tradizione, "reinterpretata con leggerezza e precisione" è stato spiegato.
    Fondamentale il contributo di Pietro Micillo, che accompagna questo percorso con una visione imprenditoriale "orientata alla sostenibilità e alla valorizzazione del territorio".
    Grande attenzione è riservata anche ai dessert; tra le novità in carta c'è il "pasticciotto", omaggio alla tradizione dolciaria del Sud, affiancato da una selezione di sorbetti: al mandarino, alla feijoa al sedano e finocchio. (ANSA).