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(ANSA) - NAPOLI, 09 SET - Nella storica sede di Gennaro Esposito a Vico Equense prende forma Caporivo, il nuovo progetto dello chef. Una realtà autonoma che nasce nel luogo dove è iniziata la sua storia professionale e che oggi diventa un vero e proprio laboratorio della tradizione, dedicato alla cucina delle famiglie della Costiera Sorrentina e di Napoli, e più in generale alla cultura gastronomica mediterranea. Un progetto che parte dalla memoria e dall'esperienza dello chef per tornare all'essenza della cucina: andare al mercato, scegliere ciò che la stagione mette a disposizione e cucinarlo secondo la tradizione. Nessun menù costruito a priori, dunque, ma una cucina che si lascia guidare dalla materia prima e dall'istinto di chi conosce profondamente il territorio e le sue ritualità.
Il nome rende omaggio all'omonima torre di avvistamento, parte del paesaggio e della storia della costa di Seiano. Un riferimento preciso al luogo in cui la storia di Gennaro Esposito affonda le sue radici e che accompagna un progetto pensato per esplorare una dimensione gastronomica più quotidiana e spontanea. "Vico Equense - racconta lo chef - è casa. È il luogo in cui sono cresciuto e dove, oltre trentacinque anni fa, è iniziata la mia storia professionale. Caporivo nasce dal desiderio di tornare a quelle radici e di dedicarmi alla cucina che conosco da sempre. È un laboratorio in cui il mercato, la stagionalità e l'istinto guidano ogni giorno quello che portiamo in tavola. E c'è anche il desiderio di riprendere piatti che appartengono alla mia storia, alcuni dei quali risalgono a trent'anni fa, quando iniziava il percorso della Torre del Saracino. È un progetto che guarda avanti, ma che parte dalle mie radici più profonde". A Caporivo le materie prime vengono scelte nel momento in cui esprimono al meglio le proprie caratteristiche e diventano il punto di partenza per una cucina profondamente legata alla tradizione mediterranea. Il progetto diventa così anche un luogo in cui tornare a studiare e riscoprire ricette, ingredienti e gesti della memoria, alla luce dell'esperienza maturata da Esposito nel corso della sua carriera. Anche la modalità di fruizione segue questa impostazione: gli ospiti potranno scegliere à la carte oppure affidarsi a un percorso di degustazione costruito quotidianamente dallo chef sulla base dei piatti disponibili. Il ristorante manterrà una dimensione raccolta, con 25-28 coperti durante il periodo invernale e circa 30 durante l'estate, per preservare un rapporto diretto con gli ospiti e con l'esperienza della tavola. Il primo servizio di Caporivo è previsto per martedì 22 settembre 2026. Il ristorante sarà aperto a pranzo e a cena, con chiusura la domenica sera, il lunedì e il martedì a pranzo. Il prezzo indicativo sarà compreso tra 120 e 150 euro.
Caporivo prende così forma nella sede storica di Vico Equense: un progetto personale che mette in dialogo la memoria gastronomica del territorio con il percorso di uno chef, attraverso una cucina che trova nel mercato, nella tradizione e nell'istinto i propri punti di partenza. (ANSA).


