(ANSA) - ROMA, 16 GEN - Presidi, mobilitazione a più livelli territoriali e nazionali nelle prossime settimane e una riunione organizzativa fissata per il 22 gennaio, finalizzata alla costruzione di una manifestazione nazionale a Roma; sarà inoltre lanciata una lettera aperta rivolta ai rappresentanti politici nazionali ed europei e sarà formalmente chiesto al Governo l'apertura di un tavolo di incontro per un confronto diretto sull'accordo Ue-Mercosur e sulle politiche commerciali che incidono sul settore primario.
    Queste le iniziative lanciate dal Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani (Coapi), a difesa dell'agricoltura italiana contro le aree di libero scambio, a partire dall'accordo Ue-Mercosur. E già oggi sono scesi in piazza per i primi presidi in Emilia Romagna, a Parma, e in Sicilia a Vittoria.
    Oggi, sul profilo facebook dell'organizzazione, in una conferenza stampa oltre ad annunciare le iniziative Coapi ha espresso i motivi della protesta. Tra questi, il progressivo crollo dei redditi, l'aumento dei costi di produzione e prezzi alla fonte che non coprono più le spese sostenute dalle aziende, mentre lungo le filiere si concentrano profitti e cresce il ricorso a importazioni di prodotti a basso costo.
    "Quello che in atto é una vera e propria speculazione: le famiglie non riescono a comprare il cibo e gli agricoltori non riescono a pagare le spese. Questo è quello che noi siamo qui a denunciare e noi continueremo ad andare avanti", ha denunciato dal palco di Parma il portavoce nazionale Coapi, Angelo Distefano.
    "Chiediamo alla politica, allo Stato, un tavolo di incontro per determinare insieme agli agricoltori e ai cittadini questa situazione che non è più accettabile. E proclamiamo di nuovo lo stato di crisi anche per il 2026", ha annunciato Distefano, concludendo: "Organizzeremo una grande mobilitazione a Roma: porteremo i nostri trattori, le aziende agricole e i cittadini nella capitale. Abbiamo bisogno di risposte". (ANSA).