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(ANSA) - ROMA, 19 MAR - Un confronto sulle sfide ambientali, agricole ed economiche che stanno ridefinendo il ruolo degli agronomi, "perchè la sostenibilità del Paese passa ormai attraverso competenze specialistiche". È l'obiettivo dell'Assemblea in corso a Milano dei presidenti degli Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali, prima tappa per trasformare le istanze dei territori in indirizzi strategici nazionali, traducendo operativamente la 'Carta di Roma' siglata lo scorso novembre. "In questi mesi - commenta Mauro Uniformi, presidente Consiglio dell'Ordine - abbiamo impostato il percorso necessario a una professione che evolve e si afferma come attore dei processi di cambiamento, capace di mettere in relazione competenze, territori e visione per costruire il futuro".
Due le direttrici, la prima pone foreste e suolo come baluardi contro il dissesto idrogeologico: in questo scenario, la gestione sostenibile diventa la chiave per garantire la sicurezza alimentare del Paese. La professione è chiamata a un approccio integrato, dove pianificazione, governance e innovazione tecnologica sono elementi inscindibili per la tutela del patrimonio naturale. La seconda direttrice riguarda la trasformazione dei sistemi agricoli e agroalimentari. In un contesto segnato dalla digitalizzazione e dai criteri Esg (Environmental, social, and governance), i modelli di sviluppo e i processi decisionali delle imprese stanno cambiando, richiedendo nuove bussole tecniche e strategiche.
"Cresce la domanda di una consulenza tecnica altamente qualificata, capace di accompagnare le imprese in percorsi di ristrutturazione e innovazione - ha dichiarato Luigi Degano, consigliere Conaf - i dottori agronomo e forestale si confermano figure centrali, capaci di integrare conoscenze tecniche e visione territoriale per leggere i nuovi scenari economici". La prossima tappa sarà a giugno a Udine, quando l'Assemblea dei Presidenti definirà il quadro finale delle linee di indirizzo della categoria. (ANSA).


