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(ANSA) - ROMA, 16 OTT - Nonostante i rincari dei carburanti, il passaggio ai prodotti autunnali offre diverse occasioni d'acquisto nei mercati, a partire dalle zucchine con prezzi all'ingrosso in calo del 20% rispetto allo scorso anno, circa 1,20 euro/kg, vero prodotto salva-spesa della settimana. I pomodori, invece, registrano rincari da record a causa del caldo estivo che ha danneggiato le colture in campo e messo in difficoltà quelle in serra, con i datterini che superano i 7 euro/kg, mentre Piccadilly e Ciliegini restano sopra i 5 euro/kg.
Lo fa sapere la Borsa della Spesa di Bmti e Italmercati con Consumerismo No Profit. Il ripristino delle produzioni nell'Agro Pontino e al Sud sta progressivamente calmierando anche i prezzi delle verdure a foglia, con la lattuga in calo verso i 2,50 euro/kg, mentre la verza si attesta sui 0,80 - 0,90 euro/kg e la cicoria tra 1,30 e 1,50 euro/kg.
Tra la frutta spiccano i primi agrumi Miyakawa che vanno da 1,10 a 1,60 euro/kg a seconda del calibro. Avviata poi la stagione di melograni molto richiesti per spremute ma anche insalate, con prezzi tra i 2 e i 2,50 euro al kg e di castagne, tra 3,50 e 4,50 euro al kg a seconda della pezzatura; mentre si fa sempre più ricca l'offerta di mele, da quelle di pianura come Golden e Royal Gala da 0,80 a 1 euro al kg, fino alle produzioni montane e di pregio come Cripps Pink, Nicoter, Renetta del Canada che toccano i 2 euro/kg. Abbondante l'uva da tavola, con la senza semi tra i 2,30 e i 2,50 euro/kg mentre la varietà Italia oscilla tra 1,40 e 1,70 euro al kg e la Pizzutello tocca i 2 euro nei mercati. Nel settore ittico, con il Tirreno in fermo biologico, la pesca dell'Adriatico offre un'ottima convenienza su mazzancolle, la cui media di mercato all'ingrosso è sui 15 euro/kg, lontano dai picchi da 25-30 euro/kg registrati in precedenza; bene le vongole lupino, da 4,50 a 8 euro/kg a seconda della pezzatura, decisamente più accessibile rispetto alla verace. (ANSA).


