(ANSA) - ROMA, 18 MAG - Fare squadra a Bruxelles per valorizzare un settore in crescita, ma poco ascoltato dalle istituzioni Ue. È con questo obiettivo che nasce Efoi-European federation of Olive industry, promossa da Assom (Italia), Pemete (Grecia) e Asemesa (Spagna). A presiedere l'organizzazione, che avrà sede a Roma, sarà lo spagnolo Francisco Torrent Cruz, presidente di Asemesa. Il battesimo ufficiale della federazione si è tenuto a Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura.
    I dati di settore resi noti con la nascita di Efoi segnalano che le olive da tavola, complice la passione per la Dieta Mediterranea (di cui sono parte integrante) e le tendenze di consumo salutistiche, hanno conquistato i consumatori di circa 100 Paesi. Sotto il profilo economico negli ultimi 5 anni, la produzione europea ha registrato un balzo in avanti del 7%, a fronte di un aumento mondiale dell'8%. Nella campagna 2024-25 in ambito Ue, sono state prodotte circa 858mila tonnellate di olive da tavola e in media, il mercato internazionale ne veicola oltre 3 milioni ogni anno. Viene inoltre rilevato che solo in Europa, secondo gli ultimi dati Coi, i consumi ammontano a quasi 600mila tonnellate di olive da tavola.
    I principali acquirenti del prodotto sono rappresentati dagli stessi Paesi produttori, ma anche in mercati molto lontani dalla cultura mediterranea come Usa, Brasile e Canada. Per raggiungere gli scopi fissati con la nascita di Efoi una rappresentanza dedicata a Bruxelles avrà il compito di tutelare il settore industriale delle olive da mensa su alcuni fronti come ad esempio gli accordi internazionali, quali dazi statunitensi e Mercosur "che non prevede una vera reciprocità degli standard e delle tecniche di produzione cui devono sottostare gli agricoltori e le industrie dell'Ue". (ANSA).