(ANSA) - TORINO, 28 GEN - Il corso triennale interateneo con il Politecnico di Torino 'Food tech for ecological transition' è la novità dell'offerta formativa dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo annunciata oggi dal rettore, Nicola Perullo, durante la cerimonia per il 22/o anno accademico.
    Dall'ottobre 2026, l'università articolerà quindi la sua didattica attorno a quattro macro aree, corrispondenti ai quattro corsi di laurea: cultura, riflessione critica e territorio; tecnologia, innovazione e sostenibilità; economia, impresa e managerialità; salute, benessere e qualità della vita.
    Con il nuovo corso, l'obiettivo è di rappresentare l'integrazione fra dimensione scientifica e umanistica. Perullo ha sottolineato come la centralità del cibo non sia una "protervia accademica" ma una necessità storica: il cibo, inteso come "crocevia" attraverso cui leggere il mondo, consente di affrontare simultaneamente le questioni di giustizia ambientale, salute pubblica, equità sociale e innovazione tecnologica.
    Il presidente di Unisg, Carlo Petrini, ha tracciato un'evoluzione concettuale: dal riconoscimento della multidisciplinarietà al riconoscimento della centralità del cibo come disciplina in dialogo con tutte le altre. Ha citato l'esempio di Harvard, che sta studiando il modello di Pollenzo nel rapporto fra cibo e formazione. Petrini ha inoltre annunciato l'intenzione di trasformare Pollenzo in un polo universitario integrato con le altre università piemontesi, e di aumentare significativamente la componente internazionale: da un attuale 42% a un obiettivo del 60% di studenti non italiani entro tre anni. "Se rispettiamo le altre culture saremo in grado di avere anche riconoscimenti per la nostra cultura", ha affermato, richiamando l'attenzione sulla diversità come elemento motore del cambiamento. (ANSA).