(ANSA) - ROMA, 18 FEB - "L'Anicav accoglie con grande favore l'interrogazione presentata dall'onorevole Carloni, presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, ai ministri Lollobrigida e Schillaci, volta a tutelare la filiera italiana della trasformazione del pomodoro rispetto ai rischi connessi al crescente incremento delle importazioni di derivati del pomodoro provenienti dall'Egitto". E' quanto rende noto in una nota l'Associazione nazionale industriali conserve alimentari vegetali.
"L'Italia - segnala l'associazione di settore - è il secondo trasformatore di pomodoro al mondo, dopo gli Usa e prima della Cina, con un fatturato di 5,5 miliardi di euro, di cui oltre il 50% derivante dall'export". "Il nostro Paese è, inoltre - aggiunge Anicav - il primo produttore ed esportatore di derivati del pomodoro destinati direttamente al consumatore finale che rappresentano l'emblema della cucina italiana nel mondo". "Negli ultimi anni - commenta nel merito l'associazione - comincia a pesare la concorrenza di Paesi sia europei, ma soprattutto extraeuropei, come l'Egitto, che stanno iniziando a produrre ed esportare le stesse nostre referenze, polpa e passata, a costi significativamente inferiori". "Solo nell'ultimo semestre 2025 - sottolinea Anicav- le esportazioni dall'Egitto verso il mercato europeo sono aumentate dell'85,77%". "Sul nostro sistema industriale - afferma Marco Serafini, presidente di Anicav - grava una forte preoccupazione legata alla penetrazione dei mercati occidentali ed europei da parte di realtà che non possono vantare i profili di qualità, sicurezza alimentare, sostenibilità ambientale ed eticità della produzione italiana, e che immettono sul mercato, soprattutto sotto forma di semilavorati, prodotti a basso costo che determinano fenomeni di concorrenza sleale". "All'Europa - commenta il direttore Anicav Giovanni De Angelis - abbiamo chiesto regole chiare alla messa in commercio di derivati del pomodoro a basso costo provenienti da Paesi che producono sotto le soglie minime di sostenibilità ambientale e sociale, è necessario introdurre vincoli di reciprocità, tutti devono avere e rispettare le stesse regole." (ANSA).
Anicav, bene iniziativa Carloni a sostegno della filiera del pomodoro da industria
18 febbraio 2026 • 12:36

