(ANSA) - MILANO, 30 APR - Prysmian fa il pieno di ricavi nei primi 3 mesi dell'anno e supera la soglia dei 5 miliardi di euro, con un fatturato in crescita del 5% a 5,22 miliardi. Balza del 14% il margine operativo lordo a 601 milioni e l'utile netto sale del 64% a 246 milioni. In calo da 4,88 a 3,81 miliardi il debito, mentre la generazione di cassa si allarga in 12 mesi da 998 milioni a oltre 1,19 miliardi. Piazza Affari all'inizio è scettica, con un calo del titolo di oltre il 3% in avvio. Man mano che l'amministratore delegato Massimo Battaini illustra le prospettive agli analisti il titolo però si riprende con un'inversione di rotta a +4% a fine mattinata e un rialzo sul finale del 2,9% a 127,95 euro.
    Il manager fa notare i "progressi significativi, la continua crescita organica, l'aumento dei margini e la forte generazione di cassa", che sono "il punto di partenza di un trend che continuerà nel corso del 2026". "Gli avvenimenti geopolitici che si sono verificati all'inizio dell'anno - sottolinea - hanno ulteriormente rafforzato il ruolo centrale delle nostre soluzioni nell'affrontare le sfide più complesse a livello globale". In particolare grazie al "ruolo chiave" delle proposte del gruppo nel "garantire la sicurezza energetica, contribuendo ad accelerare l'adozione di energia pulita a costi competitivi".
    Poi ci sono le infrastrutture da modernizzare "attraverso le interconnessioni, potenziando le reti elettriche e supportando i processi di elettrificazione a livello globale" e una "grande richiesta di energia da parte dei data center". Proprio su quelli di maggiori dimensioni, i cosiddetti 'hyperscaler', Battaini annuncia l'imminente perfezionamento di accordi di lungo termine negli Usa. Il quadro si completa con i settori della trasmissione di energia, delle elettrificazioni e delle soluzioni digitali, che "intercetteranno importanti opportunità di crescita con i data center". Al centro c'è la fibra, i cui costi "sono raddoppiati in 6 mesi". In virtù della forte richiesta anche per le applicazioni militari, Prysmian prevede un aumento della capacità produttiva del 40%.
    Per la fine dell'anno Battaini stima di raggiungere "la parte alta della guidance" con ricavi a 2,77 miliardi. A luglio valuterà se alzarla o meno. Potranno essere riviste anche le stime al 2028, soprattutto in caso di un'acquisizione, su cui il gruppo "sta lavorando assiduamente" e che potrebbe anche riaprire il dossier della doppia quotazione a New York. (ANSA).