(ANSA) - ROMA, 30 SET - Inflazione in aumento, impennata dei costi energetici e rincari a catena su materie prime di origine agricola e imballaggi. È il quadro economico tracciato da Assitol, Associazione italiana dell'industria olearia aderente a Federalimentare e Confindustria, che chiede, viste le troppe incognite, alle istituzioni interventi immediati a sostegno delle imprese e una strategia strutturale sulla food security.
"Siamo - osserva il direttore generale Andrea Carrassi - tra i pochi comparti che, anche grazie all'export, hanno dimostrato di reggere le difficoltà post-pandemia. Tuttavia, per colpa del clima internazionale sempre più teso, il quadro si sta aggravando progressivamente ed i costi stanno diventano sempre più difficili da sopportare".
Assitol segnala che a peggiorare lo scenario sarà l'ultimo trimestre del 2026 che secondo le previsioni del Centro studi di Confindustria sarà caratterizzato da un'ulteriore frenata dell'attività industriale. "Tutta colpa - sottolinea l'associazione - dei prezzi di gas e petrolio ai livelli più alti rispetto a fine 2022, anno dello scoppio del conflitto russo-ucraino, che incidono sul carrello della spesa". "Inoltre, secondo le stime preliminari dell'Istat, l'inflazione - aggiunge Assitol - ha appena raggiunto il livello più alto dell'anno in corso (+4,2%)".
"Gli ultimi sei mesi - prosegue Carrassi - hanno messo a dura prova la resilienza delle imprese associate che, come già dimostrato dal Covid e dagli ultimi anni di tensioni geopolitiche, si è dimostrata notevole. Non vediamo schiarite all'orizzonte. La situazione nello stretto di Hormuz è bloccata, Medio Oriente e Ucraina non sembrano trovare soluzione".
"Apprezziamo - conclude il direttore generale - gli sforzi compiuti dal Governo a sostegno del mondo industriale ma l'attuale scenario impone interventi mirati, come il credito d'imposta per i costi energetici sopportati dalle aziende".
(ANSA).
Assitol, alle aziende servono risposte sui rincari
30 settembre 2026 • 09:28

