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(ANSA) - ROMA, 22 MAG - E un'Italia che crede nella sostenibilità con il 90% delle persone che considera l'Agenda 2030 importante e si aspetta decisioni forti e coerenti dalla politica. Ma oggi, senza un profondo cambiamento nelle politiche economiche, sociali e ambientali, l'Italia mancherà molti degli Obiettivi che si è impegnata a raggiungere entro quattro anni.
E' quanto è emerso dall''evento conclusivo della X edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, promosso dall'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) alla Camera, con i lavori aperti con un videomessaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
"I prossimi 18 mesi rappresentano un'opportunità irripetibile per dotare l'Italia di una visione e di un piano per il suo futuro in nome dello sviluppo sostenibile - ha commentato Enrico Giovannini, direttore scientifico dell'ASviS - con la conclusione del ciclo di investimenti legati al Pnrr, diventa fondamentale tradurre gli impegni assunti in scelte politiche strutturali e coerenti. I dati del Rapporto 2026 ci mostrano che per su sei obiettivi su 17 stiamo peggio del 2010, vale a dire disuguaglianze, povertà, sistemi idrici, ecosistemi terrestri, partnership governance. Quindi non solo dobbiamo recuperare il terreno perduto - ha avvisato - ma sarà molto difficile raggiungere molti dei target".
"Contrariamente a quello che alcuni dicono - ha aggiunto Giovannini - lo sviluppo sostenibile è al centro dei pensieri del 90% delle famiglie, soprattutto giovani e ritengono che governo e imprese debbano fare molto di più". Un fronte sul quale il rapporto parla chiaro. "Le imprese che hanno investito in sostenibilità - ha spiegato Giovannini - hanno aumentato produttività e competitività, crescono più delle altre e creano più occupazione. Peccato che la politica non sia particolarmente attiva, ci sono alcune cose positive ma manca una visione integrata e coerenza. Per questo proponiamo che nei prossimi 18 mesi venga rivista la strategia nazionale di sviluppo sostenibile quest'anno e l'anno prossimo dopo le elezioni il nuovo piano strutturale di bilancio, per capire conme sostenere con la finanza pubblica le azioni della strategia. Per questo dobbiamo accelerare al massimo". (ANSA).


