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(ANSA) - MILANO, 01 OTT - Tre settimane a Imola e dintorni per addentrarsi nella cucina italiana, in una cultura gastronomica ormai riconosciuta patrimonio immateriale dell'Unesco che vice di incontri e assenza di confini. Si è presentata così questa mattina in Triennale a Milano l'edizione 41 del Baccanale, storica manifestazione dedicata al cibo a 360 gradi che quest'anno torna col tema "Incontri. La cucina italiana senza confini". Dal 24 ottobre al 15 novembre, diverse location e anche città ospiteranno decine di eventi e appuntamenti, non solo cene, show cooking e degustazioni ma anche laboratori, dibattiti, approfondimenti culturali.
"Il tema dei confini ci riguarda da vicino - ha detto il sindaco Marco Panieri - visto che Imola è il trattino che unisce Emilia e Romagna, e il Baccanale per noi rappresenta un'occasione importante per unire tavola, eccellenze, perfino generazioni diverse. Quest'anno un grande focus è anche sul sociale, con il sostegno a tre grandi progetti: la fondazione Montecatone, San Patrignano, Civico25".
"Il Baccanale - ha evidenziato Maddalena Fossati, direttrice de La Cucina Italiana - è salvaguardia della cucina italiana. La cucina che ci fa stare meglio è quella senza confini. Mi piacerebbe vedere l'educazione alimentare come materia scolastica, vorrebbe dire essere più sani, sportivi. Stare meglio".
Uno degli appuntamenti più attesi della rassegna è sempre il premio del Garganello d'Oro, un riconoscimento a realtà che si sono distinte per la cultura del cibo. "Quest'anno - ha anticipato Giacomo Gambi, assessore a Cultura, giovani e legalità di Imola - è assegnato a Slow Food, nel 40/mo anno di Slow Food Italia e nel ricordo del fondatore Carlo Petrini".
(ANSA).


