(ANSA) - TORINO, 04 MAG - Nel 2011 Lavazza era ancora fortemente legata al mercato italiano, da cui proveniva la maggior parte dei suoi ricavi. Con l'arrivo di Antonio Baravalle alla guida, l'azienda ha intrapreso un percorso di trasformazione che l'ha portata a diventare sempre più internazionale, con una presenza crescente soprattutto in Cina e negli Stati Uniti. "Oggi più del 75% del fatturato arriva dall'estero", ha spiegato lo stesso Baravalle in un'intervista a Bloomberg.
    Il gruppo mira a raggiungere i 5 miliardi di euro di ricavi annui nei prossimi anni, dopo aver toccato i 3,9 miliardi nel 2025, con un incremento del 16%. In Nord America, l'obiettivo è raddoppiare il fatturato fino a 1 miliardo di dollari entro il 2029, puntando soprattutto su e-commerce e distribuzione retail.
    "Negli Stati Uniti stiamo investendo in modo massiccio", ha sottolineato il manager.
    In Cina, Lavazza ha avviato nel 2020 una joint venture con Yum China Holdings, che gestisce nel Paese marchi come Kfc, Pizza Hut e Taco Bell. Per restare competitiva in un mercato molto dinamico, l'azienda introduce nuovi prodotti con grande frequenza, circa ogni due settimane. Lavazza prevede di arrivare a 200 punti vendita entro la fine dell'anno, rispetto ai 145 attuali. Il traguardo iniziale di 1.000 caffetterie entro il 2025 è stato posticipato a causa della pandemia, ma resta un obiettivo nel lungo periodo. Baravalle si è detto soddisfatto della collaborazione con Yum China e dei risultati raggiunti finora. (ANSA).