(ANSA) - VENEZIA, 04 FEB - "L'agricoltura veneta, stando ai numeri, è un comparto che dimostra resilienza, capacità di adattamento e centralità economica. E' un risultato che non nasce per caso, ma dal lavoro quotidiano degli agricoltori e da decisioni diella. Ci sono tuttavia campanelli d'allarme, che riguardano in particolare l'ortofrutta e la pesca: su quest'ultima è necessario più che mai assumere decisioni straordinarie per salvare un settore in ginocchio". Così l'assessore regionale all'agricoltura Dario Bond, ad un incontro a Fieragricola.
Nel 2025 il valore della produzione lorda agricola veneta è stimato in 8,8 miliardi di euro, (+7,1% sul 2024), uno dato positivo. A fronte di una riduzione del numero di imprese agricole (-2,2%), inferiore al dato nazionale (-3,6%), il Veneto registra un aumento dell'occupazione agricola del +2,7%, in netta controtendenza rispetto al Nordest, dove gli occupati calano dell'1,4%, e più che doppio rispetto al dato nazionale (+1,2%). Crescono in modo significativo anche gli occupati indipendenti (+14,2%), in controtendenza rispetto al calo nazionale (-1,2%). "Questi numeri - ha spiegato Bond - dimostrano che le aziende agricole venete stanno evolvendo, unendosi per fare economie di scala ed aumentare la competitività". Peggiora nel 2025 la bilancia commerciale agroalimentare con l'estero, con un deficit di oltre 350 milioni di euro (8,1 miliardi le importazioni cresciute del 9,6%; 7,8 miliardi l'export, +5,1%), dovuto all'aumento del fabbisogno dell'industria alimentare e del settore mangimistico, a fronte di una crescita più contenuta delle esportazioni. Per quanto riguarda le colture industriali, nel settore bieticolo migliorano le rese (+18,6%) ma crollano gli ettari investiti (-39%) Particolarmente critica la situazione della pesca, dove continuano a diminuire le imprese, colpite dagli effetti del granchio blu, dall'aumento delle temperature e dalle mucillagini. Le maggiori difficoltà riguardano la raccolta di vongole di mare. La Regione, nei mesi scorsi, è già intervenuta con risorse proprie: 570.000 euro per la rivitalizzazione dei fondali dei molluschi bivalvi, 30.000 euro per un progetto specifico sul granchio blu in aggiunta ai 1,5 milioni di euro del Feampa, oltre al progetto triennale di gestione dei molluschi in Adriatico (300.000 euro l'anno fino al 2026).
(ANSA).
Bond, in Veneto crescono in agricoltura produzione e occupazione, soffre l'ortofrutta
4 febbraio 2026 • 12:32

