(ANSA) - ROMA, 05 AGO - Le ondate di calore in Sardegna dall'inizio dell'estate stanno mettendo in crisi il comparto apistico dell'isola. Secondo le prime stime fornite da Miele in Cooperativa, in alcune zone la raccolta di miele registra riduzioni fino al 70% rispetto ai livelli ordinari, aggravando la situazione economica delle aziende già alle prese con una stagione particolarmente difficile. Le temperature eccezionali nelle ultime settimane, con punte vicino ai 48 gradi, hanno colpito migliaia di colonie e causato la morte o la dispersione di centinaia di milioni di api.
    "Il caldo estremo - spiega il vice presidente Francesco Caboni - provoca il deterioramento e il collasso dei favi all'interno degli alveari, compromettendo le scorte alimentari e lo sviluppo delle nuove generazioni. Anche le colonie sopravvissute risultano fortemente indebolite e potrebbero avere difficoltà nel superare l'inverno. Gli effetti si vanno a sommare a siccità e incendi che stanno colpendo diverse aree dell'isola, riducendo ulteriormente la disponibilità di nettare e polline". Per limitare le perdite, molti apicoltori stanno ricorrendo a interventi straordinari, fornendo acqua e nutrizioni supplementari agli alveari.
    Alle conseguenze degli eventi climatici si aggiungono le tensioni sul mercato. Il miele proveniente da Paesi extraeuropei viene immesso a prezzi inferiori ai costi sostenuti dai produttori italiani, comprimendo ulteriormente i margini delle imprese. Per l'organizzazione occorre un intervento di sostegno per fronteggiare le perdite, ma rivolge un appello anche ai consumatori, di "scegliete miele italiano per salvare imprese, impollinatori e il futuro dell'agricoltura". (ANSA).