(ANSA) - PESCARA, 26 MAG - L'Abruzzo del vino si prepara a vivere l'appuntamento con "Cantine Aperte", la storica manifestazione del Movimento Turismo del Vino, che si svolgerà sabato 30 e domenica 31 maggio. Per l'edizione 2026 saranno 53 le aziende vitivinicole abruzzesi coinvolte: la partecipazione più alta mai raggiunta nella regione.
    Per due giorni le aziende aderenti apriranno le porte a visitatori, appassionati e turisti con degustazioni, visite guidate, passeggiate tra i vigneti, esperienze gastronomiche, musica, eventi culturali e attività pensate per far conoscere da vicino il mondo del vino abruzzese.
    Da nord a sud della regione, sottolinea il Movimento Turismo Vino Abruzzo, Cantine Aperte coinvolgerà territori simbolo della viticoltura abruzzese, offrendo un viaggio tra paesaggi, tradizioni e produzioni d'eccellenza che negli ultimi anni hanno contribuito a rendere l'Abruzzo una delle destinazioni emergenti del turismo del vino in Italia. ogni cantina proporrà un programma personalizzato. Confermata inoltre la formula del calice e della sacca ufficiale dell'evento - quest'anno di colore rosso con la scritta "Abruzzo State of Wine" - disponibili nella prima azienda visitata durante il week-end.
    La manifestazione si inserisce nel calendario nazionale del Movimento Turismo del Vino, che ogni anno coinvolge centinaia di cantine italiane trasformando l'ultimo fine settimana di maggio in una grande festa dedicata all'enoturismo e alla cultura del vino. L'elenco completo delle aziende partecipanti, i programmi e tutte le informazioni utili sono disponibili sul sito ufficiale del Movimento Turismo del Vino Abruzzo.
    "Cantine Aperte rappresenta molto più di un semplice evento - sottolinea Nicola D'Auria, presidente del Movimento Turismo del Vino Abruzzo - è un'occasione per raccontare il lavoro quotidiano delle aziende, il legame con il territorio e l'identità autentica dell'Abruzzo attraverso il vino e l'ospitalità. Dieci anni fa erano circa 30 le cantine che partecipavano alla manifestazione, oggi il numero è quasi raddoppiato e alle aziende storiche che già dalla fine degli anni '90 hanno creduto nella manifestazione, si sono affiancate tante nuove e piccole realtà". (ANSA).