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(ANSA) - PIACENZA, 12 MAR - "La storia della cucina dimostra un principio molto chiaro: l'innovazione non nasce mai in modo isolato, ma dall'incontro tra esperienza e futuro. Ogni generazione costruisce il proprio percorso a partire dalle basi lasciate da chi l'ha preceduta. È proprio in questo dialogo continuo tra maestri - o, potremmo dire, mentori - e allievi, tra organizzazione e creatività, tra memoria e cambiamento, che riconosco la vera forza della cultura gastronomica: una autentica alleanza fra generazioni". Sono le parole con cui lo chef Carlo Cracco ha concluso il suo intervento al Dies Academicus della sede di Piacenza-Cremona dell'Università Cattolica.
"La cucina non rappresenta soltanto un insieme di tecniche o l'espressione di una creatività individuale - ha detto nella sua prolusione Cracco - è soprattutto un patrimonio culturale che si sviluppa e si arricchisce grazie alla trasmissione di conoscenze, esperienze e valori tra maestri e allievi".
A inizio prolusione chef Cracco ha omaggiato il suo maestro e mentore: "Visto che la tematica di questa giornata è 'alleanza tra generazioni' - ha esordito - ritengo che uno degli esempi più significativi di questa è rappresentato dal maestro Gualtiero Marchesi". "La sua figura rappresenta, a mio avviso, non soltanto quella di un grande cuoco, ma anche quella di un maestro capace di formare e ispirare intere generazioni di professionisti. Molti chef delle generazioni successive sono stati suoi allievi o hanno trovato nel suo lavoro una fonte di ispirazione, continuando a sviluppare e reinterpretare gli insegnamenti ricevuti", ha detto. (ANSA).


