(ANSA) - ROMA, 22 OTT - Parere positivo di Assica, Associazione industriali delle carni e dei salumi e del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina all'annuncio di Coldiretti relativo all'avvio di una filiera della carne italiana per il circuito di produzioni quali la bresaola e la carne salada. "Il progetto - ricorda una nota dell'associazione - rappresenta un segnale positivo per il settore, ma richiederà tempi di sviluppo significativi con l'entrata a regime che è prevista tra almeno tre anni e con i quantitativi annunciati che non saranno sufficienti a soddisfare l'intero fabbisogno".
    "La carne importata - è sostenuto - continuerà quindi a svolgere un ruolo importante nell'approvvigionamento delle imprese, chiamate a selezionare materie prime adeguate alle specifiche esigenze delle diverse produzioni".
    "La nascita - commenta Lorenzo Beretta, presidente di Assica - di una filiera bovina della carne italiana è un obiettivo che il comparto attende da circa dieci anni e che accogliamo con grande favore. Perché questa opportunità si traduca in un risultato concreto per le imprese della trasformazione, sarà però necessario sviluppare una capacità produttiva adeguata alle esigenze dell'industria, sia in termini di volumi sia di continuità delle forniture" "Siamo soddisfatti - afferma Mario Moro, presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina Igp - per questo accordo. Per il comparto della Bresaola della Valtellina Igp tuttavia, è importante guardare anche ai quantitativi, le circa 5.000 tonnellate previste sono ancora distanti dalle 34.000 tonnellate che lavoriamo ogni anno e corrispondono a circa il 15% del nostro fabbisogno attuale". (ANSA).