(ANSA) - CASTELNUOVO CILENTO (SALERNO), 19 FEB - La cucina cilentana in scena alle Olimpiadi in un incontro che unisce Nord e Sud nel segno della tradizione, dell'innovazione e dello sport. Profumi della dieta mediterranei e sapori alpini si fondono nei piatti preparati dagli alunni dell'Istituto omnicomprensivo Ancel Keys di Castelnuovo Cilento, in provincia di Salerno, impegnati da circa quindici giorni in una serie di eventi serali dedicati alla contaminazione gastronomica. Ogni sera un appuntamento diverso, con la continua interazione tra cucina valtellinese e tradizione cilentana. Gli studenti, affiancati da chef stellati (Stefano Masanti, Roberto Tonola eGianni Tarabini) collaborano alla preparazione di diverse tipologie di pietanze - dai primi piatti ai dolci - mettendo in pratica competenze tecniche e manualità acquisite nel percorso di studi. L'esperienza si svolge in un territorio che esprime eccellenze riconosciute a livello nazionale e internazionale, grazie anche alla presenza di chef stellati simbolo di una ristorazione di qualità capace di valorizzare i prodotti locali.
    Tra i momenti più significativi, la serata realizzata insieme all'Accademia del Pizzocchero di Teglio durante la quale è stata preparata e cucinata una pasta tipica, espressione concreta dell'incontro tra cultura popolare e alta formazione gastronomica. "Siamo orgogliosi che i nostri studenti siano presenti alle Olimpiadi: un'esperienza che lascia il segno.
    Orgogliosi di essere ancora una volta ambasciatori della Cucina Cilentana", ha dichiarato il dirigente scolastico Maria Masella . Non è la prima volta che l'istituto cilentano esporta la propria identità gastronomica cilentana oltre i confini regionali e nazionali. Negli anni gli studenti hanno promosso la dieta mediterranea in Paesi come Corea del Sud, Cina, Uruguay, Bangladesh, Argentina, Colombia e Armenia, portando con sé non solo la cultura culinaria ma anche i prodotti tipici del territorio. Un percorso che conferma la vocazione internazionale della scuola e il ruolo della formazione alberghiera come ponte tra territori, capace di trasformare i giovani in autentici ambasciatori del gusto italiano nel mondo. (ANSA).