(ANSA) - ROMA, 18 SET - Tutelare la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori. È con questi obiettivi che dovranno essere utilizzati i 40 milioni di euro destinati ai frantoi oleari, sostenendo con la cambiale agraria Ismea le imprese serie che lavorano il vero olio italiano e impedendo che anche un solo euro finisca nelle mani dei trafficanti e delle loro quinte colonne travestite da Op e frantoi, abituati a ingannare i cittadini con oli deodorati, addizionati con clorofilla o miscelati e a scaricare sugli olivicoltori il peso delle proprie operazioni commerciali.
    Per Coldiretti "Servono scaffali trasparenti dove i cittadini possano riconoscere in maniera chiara e immediata l'origine e la qualità del prodotto, valorizzando il vero olio extravergine 100% italiano.
    Le risorse pubbliche non possono diventare una scialuppa di salvataggio per chi ha alimentato speculazioni, triangolazioni e pratiche opache".
    Coldiretti ha chiesto la verifica puntuale dei dati sull'olio in giacenza.
    L'Italia produce infatti circa 234 milioni di litri di olio extravergine d'oliva - un quantitativo che potrebbe risultare persino inferiore con controlli ancora più rigorosi - a fronte di consumi interni pari a 461 milioni di litri, esportazioni per 318 milioni di litri e importazioni che raggiungono i 545 milioni di litri all'anno. Numeri che, secondo Coldiretti, evidenziano come una parte dell'olio straniero venga commercializzata sfruttando il richiamo all'italianità, ingannando cittadini e produttori. (ANSA).