(ANSA) - PESCARA, 03 SET - Produzione in calo, consumi più consapevoli e una nuova generazione alla ricerca di vini freschi, versatili e identitari. In questo scenario, secondo Coldiretti Abruzzo, il Cerasuolo d'Abruzzo Doc può diventare il simbolo della nuova vitivinicoltura regionale.
    Mentre in molte campagne è iniziata la vendemmia dei 'rossi', Coldiretti lancia una sfida alla Regione e propone una strategia organica per valorizzare uno dei vini più caratteristici del territorio.
    "Il mercato del vino sta cambiando rapidamente - spiega Coldiretti Abruzzo - diminuiscono i consumi mondiali, evolvono gli stili di vita e cresce l'attenzione verso un consumo più consapevole. Cambiano anche i gusti, soprattutto delle nuove generazioni, sempre più interessate a vini capaci di unire qualità, identità, freschezza e versatilità".
    Il Cerasuolo, ottenuto da uve Montepulciano e caratterizzato da uno stile originale, può intercettare questi cambiamenti grazie alla freschezza, alla struttura e alla capacità di abbinamento. "Per anni abbiamo cercato di inseguire i mercati - sottolinea il presidente di Coldiretti Abruzzo, Pietropaolo Martinelli - oggi dobbiamo partire da ciò che rende l'Abruzzo unico. Il Cerasuolo può diventare il simbolo della nuova vitivinicoltura abruzzese".
    Da qui la richiesta alla Regione di sostenere il prodotto con una campagna di comunicazione continuativa su tv, radio, web e social e con un investimento condiviso dalla filiera."Non basta produrre qualità: occorre renderla riconoscibile - aggiunge il direttore regionale Marino Pilati - Il Cerasuolo può diventare il nostro ambasciatore nel mondo, perché nessun altro territorio può raccontarlo con la stessa autenticità".
    L'obiettivo è rafforzarne il posizionamento sui mercati nazionali e internazionali e avvicinare il pubblico più giovane, raccontando il vino come espressione di cultura, paesaggio, convivialità e consumo responsabile. La promozione dovrà essere accompagnata da misure per la tutela dell'origine, la semplificazione burocratica, il governo del mercato e il sostegno agli investimenti.
    "Per troppo tempo il Cerasuolo è stato considerato un prodotto di nicchia - conclude Pilati - oggi può diventare il vino simbolo di un modo di bere moderno, identitario, trasversale e profondamente legato al territorio". (ANSA).