(ANSA) - ROMA, 10 GIU - Agricoltori della Coldiretti in piazza, davanti alle prefetture di tredici capoluoghi di regione da Roma a Bari, Bologna, Napoli, Palermo, Firenze, Cagliari, Pescara, Cosenza, Ancona, Perugia, Campobasso e Potenza contro quelli che definiscono "trafficanti di olio e di grano" che attraverso "speculazioni e import selvaggio fanno crollare le quotazioni". A rischio, dice Coldiretti "la salute dei cittadini" e la richiesta di "più controlli e uso di tecnologie come risonanza magnetica e isotopi da impiegare come prove in giudizio".
    Al Sud, riferisce Coldiretti il grano sotto trebbiatura viene pagato 19 centesimi al chilo, mentre la pasta costa minimo 2 euro al chilo e il pane 3 euro. Per l'olio extravergine di oliva, pilastro della Dieta Mediterranea, "uno dei casi simbolo del made in Italy sotto attacco". Nell'ultimo anno il prezzo è crollato del 50%, mentre i costi a carico dei produttori nazionali sono aumentati di oltre 200 euro a ettaro, dice Coldiretti citando i dati del Centro studi Divulga. "I dati ufficiali della filiera mostrano infatti - spiega Coldiretti - che l'Italia produce circa 234 milioni di litri di olio extra vergine d'oliva, cifra che peraltro potrebbe essere rivista ulteriormente al ribasso con controlli più stringenti, a fronte di consumi interni pari a 461 milioni di litri, un export di 318 milioni di litri e un import di ben 545 milioni di litri all'anno". Guardando le cifre "i conti non tornano - sottolinea Coldiretti - perché c'è chi trucca l'origine ingannando cittadini e agricoltori".
    Da qui le richieste contenute nel documento consegnato ai prefetti. Oltre all'aumento di ispezioni e controlli innovatici, occorre - secondo Coldiretti - vietare la miscelazione di olio d'oliva extravergine e sottoprodotti trattati termicamente che diventano extravergine, introdurre la fatturazione obbligatoria delle olive, sospendere l'olio a dazio zero dalla Tunisia, vietare la vendita sotto il costo di produzione. Serve poi, prosegue Coldiretti "fermare una volta per tutte il grano al glifosate". "Non è più accettabile - dice - continuare a importare grano fatto seccare con il diserbante quando in Europa non è permesso". Infine, dalla Commissione unica nazionale Grano "vanno esclusi i commissari in conflitto di interessi. Non è tollerabile che Confcooperative - afferma Coldiretti in una nota - chieda ribassi più alti di quelli proposti dagli industriali".
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