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(ANSA) - NAPOLI, 01 NOV - Dalle "farm" alle reti intelligenti, fino alle certificazioni di provenienza, la filiera del tonno rosso Made in Italy punta su innovazione, origine e lotta alle frodi, con l'obiettivo di accelerare sulla strada della sostenibilità economica e ambientale e collocarsi come eccellenza a livello mondiale. È stato il tema al centro della due giorni di Cetara (Salerno), promossa da Coldiretti Pesca. Assieme a rappresentanti delle istituzioni italiane ed europee, operatori, ricercatori ed esperti, hanno preso parte ai lavori il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, la responsabile di Coldiretti Pesca, Daniela Borriello, il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e il commissario europeo alla Pesca e agli Oceani, Costas Kadis, in collegamento, oltre al presidente regionale di Coldiretti, Ettore Bellelli, al direttore Roberto Mazzei e al sindaco di Cetara Fortunato Della Monica.
Sul fronte dell'origine e della lotta alle frodi si sta concretizzando il progetto delle "farm", rileva una nota, "impianti di allevamento in mare in Italia con sistemi più sostenibili, sia dal punto di vista tecnologico sia da quello ambientale e della filiera. Il progetto si inserisce nella campagna di trasparenza avviata dal Masaf, che prevede il sigillo di garanzia su ogni esemplare di tonno rosso per certificarne l'origine, valorizzarne la qualità e la salubrità e tutelare il lavoro delle quasi 400 imbarcazioni autorizzate alla cattura dai rischi della concorrenza sleale". Ma l'obiettivo è anche lavorare sull'innovazione. La proposta di Coldiretti Pesca punta a introdurre l'utilizzazione di stereocamere già durante il trasferimento dei tonni dalla rete di cattura alla gabbia di trasporto, per effettuare una prima stima del numero di esemplari, della loro lunghezza e del peso complessivo. I dati raccolti potranno essere confrontati con quelli rilevati durante il successivo ingabbiamento negli impianti di allevamento, consentendo di ricostruire con maggiore precisione ogni fase del percorso del pesce. Al centro dei lavori anche il problema delle catture ricorrenti di esemplari sotto la taglia minima.
Conclusioni affidate a Prandini: "Dobbiamo creare la cultura del consumo dei nostri prodotti. Il tonno rosso è una nostra eccellenza; dobbiamo creare una sinergia forte con i ristoratori, affinché sostituiscano i prodotti provenienti dall'estero con il nostro prodotto, che è di altissima qualità.
Lo stesso vale per le mense scolastiche: sostituiamo pesci di bassa qualità, spesso importati, con il pesce del Mediterraneo, che diventa così un esempio di riconoscibilità e di educazione alimentare per i nostri ragazzi. Il ruolo del pubblico è centrale". (ANSA).


