(ANSA) - ROMA, 14 AGO - Dalle nocciole al bergamotto, fino al tartufo, la siccità rischia di far sparire dalla tavola degli italiani anche apprezzate tipicità, oltre ai danni che sta causando un po' a tutte le filiere. A lanciare l'allarme è la Coldiretti con il caldo record che continua ad assediare le campagne con danni superiori ai 3 miliardi di euro.
    In Piemonte cresce la preoccupazione per il raccolto di nocciole dopo un 2025 disastroso. La raccolta è partita in anticipo poiché il caldo record ha accelerato la maturazione ma ha anche costretto a rivedere al ribasso le stime iniziali.
    Pesano fenomeni di cascola dei frutti che - spiega Coldiretti - rischiano anche di essere più piccoli, con le inevitabili conseguenze sulle rese, specie sullo sgusciato. Le prossime settimane saranno decisive per capire come le nocciole completeranno la maturazione. A sparire potrebbero essere anche i pregiati formaggi d'alpeggio, come la Toma, con le alte temperature che hanno bruciato i pascoli e stressato gli animali, con il crollo della produzione di latte.
    In Calabria è sos Bergamotto sulla fascia costiera reggina.
    A causa delle alte temperature e dell'assenza di precipitazioni il frutto si secca e ovviamente non produce l'essenza che si estrae dalla buccia. In periodo normale da un quintale di bergamotto si estrae lo 0,50 kg di olio essenziale. Quest'anno si stima una perdita di oltre il 60%, secondo le prime stime Coldiretti.
    In Toscana è allarme per il tartufo bianco. Le temperature elevate, iniziate da metà luglio, hanno inaridito i boschi e reso il terreno molto duro, tanto che anche i cani faticano a scavare. Il caldo rischia di danneggiare le spore, compromettendo la riproduzione del tartufo nella fase decisiva per la formazione del bianco. (ANSA).