(ANSA) - ROMA, 28 MAG - Controffensiva di Coldiretti e Unaprol contro i trafficanti di olio e sottocosto con un Piano nazionale d'intervento che punta al potenziamento dei sistemi di controllo e al sostegno economico immediato ai produttori con la finalità di garantire consumatori e avere una maggiore trasparanza. Lo strumento è stato ufficializzato in occasione della riunione per l'analisi della situazione di mercato al ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste con il sottosegretario Patrizio Giacomo la Pietra. La strada indicata dal piano è che l'origine e l'autenticità del prodotto vanno garantite attraverso controlli innovativi come risonanza magnetica (Nmr) e mappa isotopica che devono avere valore di prova anche in giudizio per bloccare chi spaccia per made in Italy olio estero. Per le organizzazioni agricole le stesse tecniche devono essere integrate obbligatoriamente nei protocolli ministeriali con screening analitici mirati a blindare l'origine geografica dell'olio. "I piani di controllo - sostengono le organizzazioni - dovranno essere capillarmente eseguiti sia sulle masse olearie in ingresso in Italia, sia sui prodotti confezionati posti a scaffale nella Grande distribuzione organizzata (Gdo). Coldiretti e Unaprol aggiungono poi che "serve poi un cambio di passo netto sulla tracciabilità delle olive da tavola, attraverso l'introduzione dell'etichettatura obbligatoria nazionale in un comparto strategico che vale circa un miliardo di euro". Sul fronte telematico e della tracciabilità, si richiede una profonda revisione delle procedure sul Portale Sian. Per quanto riguarda i commercianti di olive si propone l'obbligo tassativo di consegna della materia prima al frantoio entro 12 ore dall'acquisto, per preservarne l'efficacia qualitativa e scongiurare manipolazioni. A livello europeo, la strategia di Coldiretti e Unaprol mira a un irrigidimento dei controlli.
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